19/01/2020 ore 14:30
Terni: il vescovo Paglia in occasione del Natale ha visitato i malati del "Santa Maria"
Il vescovo mons. Vincenzo Paglia ha fatto visita ai malati ricoverati presso l’ospedale “S.Maria” di Terni, ai bambini del reparto pediatria e neonatologia, che ha salutato formulando loro gli auguri natalizi e di pronta guarigione e consegnando a ciascuno la lettera “Un Natale di speranza”. Nella cappella dell’ospedale ha quindi celebrato la Messa prenatalizia con alcuni malati, medici e operatori sanitari, familiari dei malati, animata dal coro di voci bianche "Felini" dell'istituto Pertini di Narni Scalo. Mons. Paglia ha ricordato come questo appuntamento tradizionale del Natale si uno dei tanti segni tangibili della solidarietà perché «il Natale che ci apprestiamo a celebrare sia per tutti un occasione di rinascita a una vita più umana e più solidale, perché sia un Natale di cambiamenti reali e concreti, un Natale di amore». Una riscoperta della spiritualità della festa del Natale vissuta pienamente nella fede larga, amorevole e misericordiosa. «Buon Natale vuol dire ritornare con più robustezza alla speranza di un futuro migliore per tutti; Natale è l’arrivo di qualcuno che può guarire anima e corpo, dare una speranza che possa confortare i malati, sostenere i medici, e aiutare i familiari dei malati. Questi giorni che stiamo vivendo non sono facili ma è importante che in quel deserto che è spesso il peso della malattia, della solitudine e della sofferenza ci sia qualcuno accanto che apra le porte di una rinascita che veda tutti uniti. L’ospedale mostra in concreto cosa significa il Natale, ossia prendersi cura l’uno dell’altro, amarsi, mostrare interesse, la commozione del cuore che non resta indifferente dinanzi alle sofferenze e alla crisi. Proprio in questo luogo la durezza scompare, ci si impara a conoscere e ad aiutare, ad avere attenzione ai bisogni di tutti, insieme malati, medici, parenti con l’obiettivo di giungere ad una guarigione. E’ quando il cuore s’intenerisce che cresce la speranza, giunge il Natale, la rinascita dopo aver affrontato il deserto. In questo tempo non facile, la risposta alla crisi è una crescita di solidarietà tra tutti noi, il rinnovarsi di un impegno per un sogno comune che richiede una partecipazione corale e che ci chiama tutti ad avvicinarci a quel Bambino nella mangiatoia che ha bisogno di essere accolto, accudito e amato come i tanti malati che oggi ho incontrato».
24/12/2011 ore 15:05
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