21/11/2019 ore 15:37
Terni: il vescovo Paglia ha celebrato la messa al Tubificio in mezzo ai lavoratori della Thyssen Krupp
E' stata celebrata questa mattina dal vescovo Vincenzo Paglia la messa prenatalizia presso il Tubificio per i lavoratori e familiari della Thyssen Krupp Acciaia speciali Terni. Alla cerimonia erano presenti il prefetto Augusto Salustri, il sindaco Leopoldo Di Girolamo e l’amministratore delegato della Tk Ast Harald Esphenahann. Il vescovo ha ricordato come sia significativo ritrovarsi per celebrare insieme il Natale in fabbrica, in un momento di particolare crisi non solo economica ma anche sociale, una crisi che segna profondamente il territorio, ma che va affrontata con “coesione e decisione” – ha detto mons. Paglia – “una crisi che ha colpe diffuse che nascono dal pensare solo a se stessi e al denaro, non ponendo attenzione a chi ci sta accanto”. In questo Natale 2011 il vescovo spiega nella lettera “Un Natale di speranza”, che è stata consegnata nel corso della celebrazione a tutti i presenti che: “Il Natale rappresenta una rinascita capace di donare quella forza necessaria a ciascuno per continuare a dare vita e speranza al futuro della città, ai lavoratori e a quanti vivono in particolari difficoltà, a chi ha davanti un futuro ancora più incerto, come i giovani. Ho voluto cominciare le celebrazioni del Natale dalla fabbrica – ha aggiunto il vescovo – perché è come se sentissimo che questo tempo richiede un impegno straordinario di solidarietà da parte di tutti. Il Natale è un’occasione per rispondere alla crisi con grande determinazione, alzare la voce a difesa della giustizia e dei diritti per chi è più debole di noi, porre attenzione e dare solidarietà a chi ha più problemi di noi, mentre il pericolo ulteriore è che la crisi ci spinga a ripiegarci ancora di più su noi stessi. Il rischio che ciascuno di noi persegua il proprio piccolo sogno e che ognuno pensi ai propri affari è presente; ed è la prospettiva triste ed egoista del guadagno e della cupidigia che mette da parte il futuro dei lavoratori che rischiano di perdere l’occupazione. Abbiamo vissuto finora sopra le nostre possibilità ed è necessario cambiare stile di vita, pensare che ciò che vale di più nella vita è l’amore vicendevole, la sobrietà e la solidarietà. Il mio augurio – ha concluso il vescovo – è che a Natale rinasca nel cuore di ognuno una solidarietà più robusta anche nel campo economico e industriale e che le varie realtà produttive del territorio ritrovino una convergenza più solida, così come a livello sociale e familiare. Natale ci renda consapevoli che ci salveremo insieme o non ci salveremo. Il Natale è impegno, di cambiamento, di solidarietà, rafforzamento di una volontà comune per il bene di tutti, come quello messo in campo dalle chiese umbre per il Fondo di Solidarietà a favore dei lavoratori che perdono l’occupazione e non hanno nessun ammortizzatore sociale, al quale oggi tutti con questa grande colletta daremo certamente un importante aiuto”.
18/12/2011 ore 15:25
Torna su