19/11/2019 ore 17:04
Terni: crolla il pennone della fontana di piazza Tacito, tanta paura ma nessun danno a cose e persone
Il vento, il peso dei cavi delle luminarie natalizie, ma soprattutto il deterioramento dovuto all'età del manufatto. Potrebbero essere queste le cause che hanno fatto spezzare la parte terminale del pennone della fontana di piazza Tacito. L'incidente si è verificato intorno alle 13,30 di oggi ed ha creato attimi di panico tra la gente che si trovava a passare in quel momento della piazza. Ad un certo punto la parte terminale del grosso palo che si trova al centro della fontana ha ceduto, piegandosi da un lato. Per fortuna il tubo non si è staccato, e quindi non è precipitato a terra, col rischio che avrebbe potuto colpire qualcuno. Per mettere in sicurezza il pennone e smontare la parte di tubo che aveva ceduto sono dovuti intervenire i vigili del fuoco che hanno raggiunto la sommità del palo con un'autoscala. Sul posto sono andati i tecnici comunali e lo stesso sindaco Leopoldo Di Girolamo. Il primo cittadino ha detto che "siamo già al lavoro per il recupero della fontana, l'evento di oggi, per molti aspetti non prevedibile, come attestano i tecnici, ci spinge ad accelerare i tempi". Il sopralluogo è stato fatto per appurare meglio i danni e le cause del parziale crollo della parte superiore dell' 'ago' rivestito in acciaio inox e composto, al suo interno, da una lega di materiali risalenti agli anni ‘60. Lo stato di deterioramento del pennone è emerso al seguito del sopralluogo di oggi che ha evidenziato come a fronte di un rivestimento apparentemente intatto, corrispondesse, relazionano in tecnici, “un’anima in avanzato stato di degrado”. “La Fontana – ha detto ancora Di Girolamo – è uno dei simboli della città, è negli occhi di tutti i ternani, così come è sotto gli occhi di tutti che è necessario un restauro complessivo del monumento. Dai sopralluoghi e da sondaggi effettuati nei mesi scorsi da tecnici comunali non è emersa solo la necessità di intervenire sui mosaici, ma sono necessari lavori importanti sull’impianto idraulico e su altre strutture. L’Amministrazione Comunale da tempo è, infatti, impegnata a mettere a punto un piano di recupero complessivo che tenga insieme la necessità di intervenire sul monumento – esigenza ben presente a questa amministrazione – e le difficoltà economiche che sta vivendo il Paese e in particolare gli enti locali. La prossima settimana verrà approvato in giunta lo studio di fattibilità per il recupero della fontana. L’assessorato ai Lavori Pubblici e l’Amministrazione nel suo complesso stanno stringendo intese con possibili sponsor privati che è necessario coinvolgere per coadiuvare le limitate risorse economiche dell’Ente. Hanno già dato la loro disponibilità la Fondazione Carit e il Rotary Club. Mi auguro che il loro esempio sia seguito da altri soggetti economici e associazionistici. Il recupero della fontana per il 2012, o quantomeno l’apertura di un cantiere complessivo e risolutivo, rappresenta una priorità per questa amministrazione comunale”.
“Il cedimento del pennone della fontana di Piazza Tacito è il simbolo di come Terni sia oggi ridotta”. Lo ha detto Massimo d’Antonio, consigliere provinciale dell'Udc. “Terni sta degradando sempre di più – ha commentato – per via dell’incuria, dell’abbandono, di una mancanza di attenzione che è ormai preoccupante. Il cedimento del pennone è solo l’ennesima conferma di quanto sta avvenendo anche in molte altre zone e strutture della città, ma il pennone è anche il simbolo di una Terni che ripiega su se stessa. Quello che è accaduto oggi è l’ennesima conferma che questa città ha bisogno di un segnale forte, tangibile, di un’azione a salvataggio della città e della sua comunità, va assolutamente fatto qualcosa per invertire questa triste tendenza e occorre farlo tutti insieme, anche co decisioni forti se questo dovesse rendersi necessario”.
15/12/2011 ore 17:33
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