21/11/2019 ore 19:14
Evasione fiscale: dati in aumento a Terni, scovati in un anno 130milioni di euro sottratti al Fisco
Le cifre sull’evasione fiscale nella provincia di Terni confermano la tendenza ad una crescita di illegalità che la Guardia di Finanza ha riscontrato sempre di più negli ultimi anni. Nel 2011 le Fiamme Gialle ternane hanno constatato oltre 125milioni di euro di base imponibile sottratta a tassazione: si tratta cioè di ricavi o incassi mai dichiarati, o di costi scaricati nella propria contabilità ma di fatto relativi a fatture false o non pertinenti alla propria attività aziendale o professionale. L’Imposta sul Valore Aggiunto evasa, accertata, è stata invece di circa 25milioni di euro, mentre sono stati scoperti ben 45 soggetti evasori totali, cioè sprovvisti di partita Iva, che hanno completamente omesso di presentare le dichiarazioni fiscali. Tra gli importi sottratti al Fisco, circa 17milioni di euro si riferiscono a somme depositate su conti correnti esteri o fatte transitare su società di comodo site in paradisi fiscali. In aumento anche le violazioni riscontrate nel settore dello scontrino e della ricevuta fiscale: su circa 1.500 controlli effettuati, sono oltre 300 i casi di mancata emissione del documento accertata dai finanzieri. Peraltro, oltre ai casi classici di clienti che escono dall’esercizio commerciale dopo aver effettuato un acquisto senza scontrino, sono in aumento le situazioni in cui vengono rilasciati scontrini, in cui, mediante una piccola manovra sul registratore di cassa, viene di fatto annullato l’importo relativo al prezzo pagato e indicato sullo scontrino, azzerando il totale indicato sul documento. Non mancano poi i casi di emissione di documento non fiscale, che illudono il cliente sul fatto che la ricevuta sia stata emessa: mancando dei requisiti di legge, invece, si tratta in realtà di pezzi di carta privi di qualsiasi valore fiscale. In materia di scontrini, sono state contestate violazioni per importi che vanno da piccoli acquisti come la classica colazione al bar, a vendite di oggetti di valore più pregiato quale una borsa per 250euro o pasti al ristorante per circa 500 euro. Da segnalare, comunque, che sono in aumento anche le chiamate di contribuenti che segnalano violazioni fiscali al numero telefonico 117 in uso alla Guardia di Finanza.
15/12/2011 ore 12:00
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