17/11/2019 ore 00:17
Terni: la Società delle Salute in Comune per parlare di riforma del sistema sanitario umbro
Avviare la predisposizione di un Piano di promozione della salute urbana dove la città, in tutte le sue articolazioni funzionali alla salute dei cittadini, ponga al centro dell’azione di governo la promozione della salute urbana secondo modalità innovative e sostenibili. Dalla sinergia tra le politiche sanitarie, le politiche dell’ ambiente, del traffico, dell’economia locale, dell’urbanistica, dell’edilizia abitativa, della scuola, dei servizi sociali ed educativi che svolgono ruoli rilevanti nella tutela e promozione della salute, si può ricavare un guadagno in salute nella popolazione ed una diminuzione delle malattie. Sono le proposte dell’associazione Società della Salute, che nei giorni scorsi è stata convocata dalla Commissione Sanità del Comune di Terni per discutere sulla riforma del sistema sanitario umbro. Il presidente dell’associazione Società della Salute, Maurizio Volpini ha sottolineato come, accanto ai temi organizzativi, amministrativi e strutturali del sistema sanitario pure importanti, per contenere i costi, vanno ricompresi i temi della salute e di come conservarla. Sollecitata la stesura di un Piano di promozione della salute urbana che agisca sui determinanti biologici, psicosociali e culturali in grado di decretare la malattia o la salute attraverso azioni mirate sull’individuo, le Organizzazioni lavorative, ludiche, associative e l’assetto urbano. Un Piano, di medio e lungo periodo, dove siano riconoscibili gli obiettivi di salute fissati, in termini di qualità della vita e in termini di riduzione della malattia. “Per predisporre questo Piano - ha sottolineato Maurizio Volpini – riteniamo sia opportuno impiegare parte (anche solo il 2%) delle risorse attualmente destinate agli aspetti strutturali ed organizzativi”. Per la Società della Salute “l’attenzione non può essere rivolta solo alla malattia fisica. Va favorita l’attenzione anche sui disturbi psichici e lo stress, a causa dello loro larga diffusione sulla popolazione e correlazione con l’insorgenza della malattia fisica stessa. Solo nel 2009, le terapie per le malattie causate da stress hanno rappresentato la metà del costo totale della spesa sanitaria italiana”.

2/11/2011 ore 12:36
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