17/10/2019 ore 14:28
Genitori ubriachi si picchiano davanti alla figlia di 2 anni, il giudice affida la bimba ad una struttura di accoglienza
Quando gli agenti della Volante sono arrivati, la sera tardi, hanno trovato i genitori che si picchiavano e si insultavano. Il padre, completamente nudo, che si scagliava contro la madre, che a sua volta reagiva ai colpi mentre teneva in braccio la bimba di 2 anni che piangeva terrorizzata. La piccola, alla vista dei poliziotti si è letteralmente tuffata nelle loro braccia, come a chiedere protezione. La piccola è stata subito tranquillizzata e qualche minuto dopo giocava con gli stessi agenti. L’intervento del 113 era stato richiesto dalla madre della bambina; la donna, impaurita e piangente, aveva detto al centralino che il compagno stava picchiando lei e la figlia. Entrando in casa gli agenti hanno trovato un ambiente maleodorante e in disordine; addirittura in casa non c'era neanche la corrente elettrica; i genitori erano visibilmente ubriachi. Dai successivi accertamenti è risultato che il padre, un ternano di 42 anni disoccupato, è tossicodipendente ed è stato condannato in passato per furto; la madre, 38 anni anche lei ternana e con un lavoro come cameriera, sarebbe un alcolista ed in passato è stata condannata per porto illegale di arma e per rapina. Anche nel marzo scorso una pattuglia della Volante era intervenuta per sedare una violenta lite tra la coppia e anche se la bambina in quell’occasione era risultata tranquilla, considerato il gran disordine in cui versava la casa e le numerose bottiglie di birra rotte sparse sul pavimento, l’Ufficio Minori della Questura aveva immediatamente inviato una segnalazione al Tribunale per i Minorenni dell’Umbria e ai Servizi Sociali del Comune. A settembre, il Tribunale aveva affidato la bambina in via esclusiva alla madre, ma le liti non erano cessate. Considerati il quadro generale delle condizioni in cui vive da tempo la bambina e la mancanza assoluta di congiunti che si possano occupare di lei, agli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico non è rimasto altro che applicare l’Articolo 403 del Codice Civile, che prevede, per la tutela psico-fisica del minore, l’affidamento ad una struttura di accoglienza, dandone avviso immediato al Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni dell’Umbria di Perugia. Si tratta di un affidamento temporaneo in attesa delle determinazioni del Tribunale dei Minorenni che valuterà l’idoneità genitoriale della coppia.
(Foto di repertorio, presa dalla Rete)
4/10/2011 ore 12:24
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