28/11/2020 ore 12:09
Maltrattamenti in famiglia, arrestato un 50enne che per anni ha picchiato moglie e figli
Marito e padre-padrone, spesso ubriaco, sempre violento, sin dal giorno del matrimonio, celebrato nel 1992 in Albania. Con la situazione che è andata via via peggiorata con l’arrivo in Italia, dieci anni fa. Quando la moglie lo ha raggiunto con i figli nel 2005, sperando in una vita migliore, le violenze sono continuate e si sono estese anche ai figli, che ormai grandi, hanno cercato sempre di proteggere la madre. Numerosi gli episodi in cui la donna, oggi 43enne e con un lavoro saltuario come colf, è stata cacciata di casa insieme ai figli dal marito ubriaco, oppure in cui è stata costretta a rifugiarsi dalla sorella per sfuggire alle violenze. Numerose le volte in cui la stessa è dovuta ricorrere alle cure dei sanitari, omettendo sempre però la causa di quei lividi e di quei tagli. L’episodio più violentoè avvenuto lo scorso aprile, quando l'uomo ha tentato di colpirla alla gola con un coltello, in presenza dei figli, mentre dopo cena stava lavando i piatti. Nella colluttazione la donna riportò un profondo taglio ad una mano e dovette sottoporsi ad un intervento chirurgico. A luglio, di nuovo violenze e questa volta, visto che il marito si era scagliato anche contro il figlio, la donna chiamò la Volante. Sonoco così iniziate le indagini da parte della 2° Sezione della Squadra Mobile, sono state sentite le testimonianze dei familiari, dei tre figli, due dei quali ancora minori, con l’assistenza dei Sevizi Sociali. E' emerso un quadro terrificante: violenze fisiche e psicologiche quotidiane, i figli che decidono di rimanere a casa, perdendo la scuola, per non lasciare sola la mamma, la donna che ripetutamente viene obbligata a rapporti sessuali non consenzienti. Sia la donna che i figli hanno implorato più volte l’uomo di andarsene di casa, senza costringerli a rivolgersi alle Autorità, ma l’uomo ogni volta diceva che sarebbe cambiato, addirittura andava a scusarsi anche dai parenti di lei, per poi ricominciare la sera stessa con i maltrattamenti. L’ultima violenza pochi giorni fa, quando il 50enne ha visto la figlia più grande truccarsi davanti allo specchio: frasi ingiuriose e percosse, tanto da costringere la ragazza a scappare dalla stanza. Ieri mattina, in esecuzione di un ordine del Giudice per le Indagini Preliminari, gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato l'uomo alla stazione ferroviaria, mentre si stava recando al lavoro e lo hanno portato in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e violenza sessuale.

1/10/2011 ore 13:21
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