09/08/2020 ore 16:53
Abolizione province: pericolo scampato per Terni? Intanto oggi consiglio congiunto a palazzo Bazzani, ci sarà anche la Marini
Vietato abbassare la guardia. E se, come sembra, il Governo dovesse davvero fare marcia indietro rispetto alla volontà di cancellare un corposo numero di province (Terni compresa), attraverso la ormai famosa manovra economica, questo non vuol dire che il clamore provocato da tale decisione debba passare nel dimenticatoio e si debba far finta che non sia mai successo niente. Anzi, proprio da questa sorta di scampato pericolo, debbono essere create le basi per chiarire, una volta per tutte, quale deve essere il ruolo di Terni nell'ambito regionale. Dunque deve essere data massima importanza alla riunione congiunta del Consigli provinciale e comunale di Terni, in programma oggi pomeriggio (lunedi 29 agosto) a Palazzo Bazzani. All'importante consesso sarà presente anche la governatrice dell'Umbria Catiuscia Marini, un motivo in più per chiederle di mettere in campo tutti gli strumenti a sua disposizione per ridisegnare la cartina geografica della nostra regione e dunque fare in modo che il clamoroso squilibrio che dura da quasi un secolo e che vede Perugia "padrona" per quattro quinti del territorio e Terni relegata al ruolo di Cenerentola, venga superato. Nessuno pretende chissà cosa, ma almeno che si passi a due terzi e ed un terzo, che poi, tradotto in numeri, starebbe a significare che degli attuali 900mila abitanti Perugia se ne terrebbe tra i 500 ed i 600mila e Terni quelli che rimangono, ovvero qualcosa di più di 300mila. Scelte che spettano alla Regione che, come detto, dovrà mettere in campo tutti gli strumenti che ha a sua disposizione per procedere ad un riequilibrio.
29/8/2011 ore 0:05
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