21/01/2020 ore 15:15
Abolizione province: Amleto Bussotti (Pdl) ritiene inutili le "lotte" che si stanno facendo per salvare Terni capoluogo
Nascono comitati che vogliono difendere a denti stretti l'dentità del territorio ternano e promuovono iniziative affinchè Terni non si trasformi in una "dependance" di Perugia? Per Amleto Bussotti, coordinatore narnese del Pdl, è tutta fatica inutile. Lui, infatti, non sembra affatto fiducioso sui risultati che l'impegno delle centinaia di persone che hanno aderito a questi comitati e si stanno battendo per fare in modo che venga assolutamente scongiurata la cancellazione di Terni Provincia, che potranno uscir fuori e dipinge un quadro della situazione assolutamente "funesto". "A difesa del mantenimento della Provincia di Terni - afferma Bussotti - si sono scatenate le più bizzarre fantasie: dal passaggio con Roma al riequilibrio territoriale ed altre. A me queste sembrano cose difficilmente realizzabili e soprattutto che non servono alla causa. Per il passaggio con Roma sarebbe necessario un riassetto regionale ove si dovrebbe, credo, cancellare la Regione Umbria; mi sembra un po’ velleitario e poi se noi ci siamo sempre lamentati che eravamo i parenti poveri di Perugia, qualcuno crede che, passando con Roma dove entreremo in un sistema di collegamenti, di amicizie, di interessi collaudati, diventeremmo parenti ricchi? Il riequilibrio territoriale, di contro - continua Bussotti -, per essere attuato deve passare necessariamente attraverso un referendum e non può certo avvenire per semplice atto d’ufficio; qualcuno pensa che parte del perugino, come lo spoletino o l’alta Valnerina, sia propensa ad abbandonare il 'parente ricco' per passare con quello povero, sempre nella logica da noi fin qui sostenuta? Di contro, se stimoliamo queste cose, pensate che con l’occasione, invece, non sia probabile che parte dell’alto orvietano non chieda di passare con Perugia o altra direzione? Credo invece che si debba lavorare per un riequilibrio istituzionale e dobbiamo saper cogliere questo momento. Si possono trovare molte soluzioni; da una diversa rappresentanza del territorio del ternano all’interno della nuova provincia ,ad una maggiore rappresentanza sempre del ternano all’interno della regione, quando parlo di maggiore rappresentanza intendo diminuirla a Perugia non aumentare i consiglieri, mi sembra sia stata proposto anche di spostare a Terni il capoluogo di provincia. Perché non proporre anche visto che saremmo una regione con una sola provincia di fare regione pilota che trasformi la provincia in ente intermedio che sia di collegamento tra comuni e regione e che svolga solo funzioni di progettazione in particolare del territorio e senza funzioni di gestione? Credo che di soluzioni se ne possono trovare molte basta avere il coraggio del cambiamento con l’obiettivo della modernizzazione e che si sia motivati da una forte volontà politica.
26/8/2011 ore 0:28
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