23/01/2020 ore 05:29
Terni : il 29 agosto un consiglio straordinario e congiunto per parlare di decreto cancella-province
Lunedì 29 agosto è convocato nella sala consiliare della Provincia di Terni un Consiglio straordinario congiunto Provincia di Terni – Comune di Terni e aperto, con all’odg la prevista soppressione della Provincia di Terni (decreto 138/ 2011 del 13 agosto). "Il Consiglio - si legge in un comunicato diffuso da Palazzo Bazzani - è particolarmente urgente e importante per scongiurare una decisione dagli effetti devastanti sul territorio provinciale e regionale. Per queste ragioni, e perché ci sia il massimo dell’unità e della rappresentatività della comunità regionale, il Consiglio sarà aperto ai massimi vertici delle istituzioni, a partire dalla presidente della Giunta Regionale, Catiuscia Marini, ai parlamentari della regione, al presidente della Conferenza Episcopale Umbra, mons. Vincenzo Paglia, ai sindaci della provincia di Terni, alla Camera di Commercio, alle forze economiche e sociali. Il provvedimento del Governo - continua la nota della Provincia - lede profondamente i principi del federalismo e si dimostra privo della necessaria progettualità per il riordino complessivo della Pubblica Amministrazione, introducendo meccanismi irrazionali, in particolare per le Province e i Comuni. Tali misure finirebbero per determinare conseguenze gravissime sul territorio della Provincia di Terni impegnato nella difficile azione di salvaguardia e rilancio dello sviluppo.
Il provvedimento, inoltre, riducendo il territorio dell’Umbria ad un’unica Provincia, produrrebbe, nell’immediato, gravi squilibri e distorsioni negli assetti istituzionali regionali e, successivamente, metterebbe a rischio l’autonoma sopravvivenza della regione dell’Umbria. Poiché siamo convinti che il provvedimento del Governo possa essere modificato nel corso dei lavori parlamentari, in particolare per le situazioni abnormi, come quella dell’Umbria, il Consiglio potrà essere una grande occasione di riflessione e di mobilitazione. Per queste ragioni, - conclude il comunicato -, riteniamo errate le posizioni di coloro che, anche dal versante istituzionale, danno per scontata una decisione che, invece, scontata non è, acconciandosi a cogliere i presunti benefici di una scelta che finirebbe, al contrario, per penalizzare l’intero territorio regionale, drasticamente ridimensionato, e con esso, inevitabilmente, le famiglie e le imprese".
17/8/2011 ore 0:22
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