20/01/2020 ore 22:08
Asili nido: l'Umbria ai primi posti in Italia per numero di strutture e qualità dei servizi offerti
“L’ultima indagine dell’Istat sui servizi per i bambini da 0 a 3 anni conferma per l’Umbria un quadro molto positivo, con un aumento del numero di asili nido e servizi integrativi al nido che ci pone ai primi posti tra le regioni italiane”. L’assessore all’Istruzione e Welfare della Regione Umbria, Carla Casciari, commenta così i dati del recente Rapporto dell’Istituto nazionale di Statistica sui servizi socioeducativi per la prima infanzia, relativa all’anno 2009/2010, che colloca l’Umbria ai primissimi posti per tasso di disponibilità e di accoglienza, accanto all’Emilia Romagna e alcune regioni del Centro-Nord. In particolare, dalla rilevazione risulta che in Umbria sono iscritti negli asili nido comunali o finanziati sia dai Comuni che dalla Regione oltre 5mila bambini, con un incremento degli utenti pari al 15,9 per cento, in termini percentuali la quarta crescita più elevata a livello nazionale. “Precedenti indagini sulla potenziale disponibilità di posti per i bambini da 0 a 3 anni – ricorda l’assessore - hanno già evidenziato come, a livello nazionale, l’Umbria si attestasse tra le prime in Italia, superando di gran lunga l’obiettivo europeo fissato dalla ‘Strategia di Lisbona’, con una percentuale di copertura pari quasi al 40 per cento del numero dei bimbi residenti. Ora – sottolinea - si conferma che in Umbria il numero dei bambini che frequentano i servizi educativi è tra i più alti d’Italia: per quanto riguarda i nidi ben il 21,3% dei bambini tra 0 a 2 anni si è avvalso del servizio di asili nido, percentuale di molto superiore a quella dell’Italia che è pari all’11,3 per cento. Ed è in aumento pure la percentuale dei bambini che hanno frequentato i servizi integrativi, dove la percentuale dell’Umbria è del 6,4% a fronte del 2,3% dell’Italia”.
In entrambi i casi, anche rispetto all’anno 2008/2009, il numero di utenti è cresciuto: “Segno – rileva l’assessore all’Istruzione e al Welfare - che le famiglie umbre scelgono di affidare i bambini a servizi che rappresentano anche una scelta educativa importante per la crescita delle bambine e dei bambini, poiché sono servizi qualitativamente eccellenti e allo stesso tempo si configurano come un servizio di ‘sollievo’ per il lavoro di cura delle donne, con maggiori opportunità di conciliazione con i tempi di lavoro”. L’Umbria, inoltre, detiene il primato della copertura territoriale con l’89,3% dei Comuni che garantiscono il servizio di asilo nido, un dato superiore al quello nazionale (77 per cento) e a quello delle altre regioni del Centro Italia. Dal Rapporto Istat, emerge che in Umbria il trend di crescita dell’offerta di asili nido e servizi integrativi è aumentato a partire dal 2008, “quando sono stati potenziati i contributi erogati al sistema integrato dei servizi, quindi nidi pubblici e settore privato, e ciò ha consentito all’Umbria di conseguire uno dei più alti indicatori di presa in carico”. “La previsione e poi il mantenimento di contributi pubblici – afferma l’assessore - è stata una scelta consapevole della Regione, in accordo con i Comuni, per promuovere la creazione di un sistema integrato tra pubblico e privato che garantisse alle famiglie umbre la presenza dei servizi e la loro qualità. Con questa finalità, sono state realizzate importanti iniziative di formazione per le educatrici, in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, che hanno visto una fortissima partecipazione in tutto il territorio regionale”. “I buoni risultati conseguiti in Umbria – sottolinea - sono particolarmente significativi perché vengono conseguiti in un generale contesto di difficoltà per la finanza locale e per la spesa per le politiche familiari, dopo le riduzioni dei trasferimenti nazionali operati con le manovre finanziarie del Governo. Testimoniano, ancora una volta, come l’impegno dell’amministrazione regionale e dei Comuni umbri non sia invece mancato per garantire servizi essenziali quali gli asili nidi alle famiglie che vivono in Umbria”. “Il nostro impegno – conclude l’assessore Casciari – è quello di mantenere l’ottimo livello già raggiunto, se possibile anche migliorandolo, e qualificare sempre di più l’offerta dei servizi per l’infanzia”.
(Foto di repertorio, presa dalla Rete)
16/8/2011 ore 0:03
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