12/08/2020 ore 20:49
Terni: il reparto di neurochirurgia vero fiore all'occhiello dell'azienda ospedaliera Santa Maria
Dalle nuove tecniche mininvasive nella chirurgia vertebrale che limitano i disagi al paziente e permettono la riduzione dei tempi di recupero, alle tecnologie d’avanguardia, come il neuro-navigatore donato dalla Fondazione Carit e utilizzato dall’équipe del dr. Sandro Carletti per gli interventi ad elevata complessità, la neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliera “Santa Maria” di Terni si conferma uno dei fiori all’occhiello della sanità Ternana affermandosi come polo di eccellenza e di alta specialità dell’Italia centrale. I dati di attività indicano una notevole crescita negli anni della struttura con un aumento costante della mobilità attiva, quindi del numero di utenti extraregionali. Dal confronto tra i primi 5 mesi del 2010 e quelli del 2011 si registra un incremento del fatturato totale di circa il 33% e dell’attrattiva extraregionale con una previsione di ulteriore crescita per il prossimo futuro. In forte aumento anche il numero complessivo dei ricoveri. L’Azienda Ospedaliera “Santa Maria” di Terni è in grado di offrire una risposta esaustiva a qualsiasi paziente affetto da una patologia neurologica. Risposta che va dalla diagnosi, attraverso il supporto della neurologia e della neuroradiologia, alla terapia medica o chirurgica, sino al percorso riabilitativo. La notevole attività clinica viene costantemente supportata dalla attività scientifica e di ricerca su diversi fronti e mediante collaborazioni nazionali ed internazionali. Ciò consente all’Azienda Ospedaliera di essere parte integrante e permanente di un circuito virtuoso e di eccellenza nel settore delle Neuroscienze. Questi risultati sono stati possibili e potranno essere ulteriormente migliorati grazie all’impegno della direzione aziendale che ha programmato, malgrado le difficoltà dovute alla forte contrazione delle risorse nazionali, di investire risorse per la riorganizzazione del reparto di degenza e per l’istituzione di una terapia intensiva neurochirurgica dedicata dove opererà un team specifico di neuro-anestesisti. A questi programmi di sviluppo, grazie all’interesse della fondazione Carit, si aggiungerà una ulteriore innovazione tecnologica rappresentata da una Tac intraoperatoria in grado di permettere l’esecuzione di interventi chirurgici sempre più complessi e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Intanto la scorsa settimana si è tenuto, presso la struttura complessa di neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliera "S. Maria" di Terni, un corso di chirurgia vertebrale mininvasiva che ha visto la partecipazione di esperti provenienti da tutta Italia. Oggetto dell'evento scientifico, presieduto dal dr. Sandro Carletti, direttore del dipartimento di neuroscienze e primario della struttura complessa di neurochirurgia, in collaborazione con il dr. Carlo Conti, è stato l’approccio ad una nuova tecnica chirurgica che permette di effettuare interventi complessi di chirurgia vertebrale mediante tecnica mininvasiva al posto della tradizionale incisione cutanea. A tale evento hanno partecipato neurochirurghi provenienti da tutta Italia per acquisire questa innovativa tecnica chirurgica dato la struttura ternana è tra i pochissimi centri nazionali ad eseguire questa tipologia di intervento. “Con questa tecnica - spiega il direttore del dipartimento di neuroscienze dr. Sandro Carletti - vengono trattate con successo e limitando i disagi al paziente patologie della colonna vertebrale di natura traumatica, tumorale e degenerativa. I benefici per l’utente sono molto significativi e consistono nella riduzione dei tempi di recupero post-operatori associati ad una maggior comfort del paziente che già in prima giornata post-operatoria è in grado di camminare per poi essere dimesso il giorno successivo”. La particolarità di questa innovativa tecnica sta invece nell'utilizzo di un sofisticato strumento chiamato neuro navigatore utilizzato da tempo dai professionisti della struttura ospedaliera ternana. “Con questa innovativa apparecchiatura, donata due anni fa all’Azienda Ospedaliera di Terni dalla Fondazione Carit - aggiunge il direttore generale del ‘Santa Maria’ dr. Gianni Giovannini - la tipologia di intervento approfondita nel meeting scientifico è diventata da tempo, nella nostra struttura ospedaliera, di routine”. “Ciò ha permesso alla neurochirurgia ternana - spiega sempre il manager sanitario - di segnalarsi come un centro di riferimento nazionale anche per la chirurgia vertebrale con un aumento significativo, nel corso degli anni, del numero di utenti extraregionali. E’ nostra ferma intenzione proseguire sulla strada dello sviluppo”.
4/8/2011 ore 13:02
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