18/07/2019 ore 21:52
Costi della politica: da Stufara (Prc) la proposta di eliminare i vitalizi a favore dei consiglieri regionali umbri
“Soprattutto in fasi così difficili c'è bisogno che la politica recuperi il suo ruolo di garante dell'interesse generale, costruendo quella necessaria nuova etica pubblica, richiamata la scorsa settimana in Consiglio regionale dalla presidente Marini, di cui parlava trenta anni fa Enrico Berlinguer nel porre la questione morale in Italia”. È questo l'invito avanzato da Damiano Stufara, capogruppo regionale di Rifondazione comunista–Fds, sottolineando che “la crisi economica sta producendo i propri effetti drammatici soprattutto negli strati più popolari della nostra società, e l'assenza di adeguate politiche di contrasto a livello nazionale sta moltiplicando il dramma per milioni di famiglie. L'Umbria non è certo immune da tali processi e i dati sull'occupazione e sui redditi stanno lì a dimostrarlo”. Secondo Stufara “per poter rendere la politica credibile e nobile agli occhi dell'opinione pubblica è indispensabile che, laddove esistono, vengano eliminati i privilegi che forniscono alla classe politica condizioni e benefici inaccessibili per tutti gli altri cittadini. Nei prossimi giorni – annuncia il capogruppo del Prc – presenterò un progetto di legge a nome del Gruppo consiliare, evitando di depositare formalmente l'atto solo per garbo istituzionale nei confronti del presidente del Consiglio regionale, che ha annunciato di voler introdurre la discussione su tali tematiche nel corso della riunione della Conferenza dei Capigruppo in programma per lunedì 18 luglio”. “Riteniamo - conclude Stufara - che il vero privilegio di cui godono i membri dell'Assemblea legislativa regionale sia il diritto a ricevere un assegno vitalizio (attraverso meccanismi disciplinati per legge regionale) per aver svolto il proprio servizio agli umbri nel ruolo di legislatori. Per questo avanziamo una proposta semplice e chiara, senza bizantinismi: abolizione dei vitalizi, sia per i futuri consiglieri regionali, che per quelli in carica e per gli ex consiglieri che ancora non abbiano raggiunto i requisiti di età per ricevere l'assegno. Riteniamo inoltre necessario che l'Umbria si faccia interprete di questa necessità proponendo al Parlamento ed alle altre Regioni di fare altrettanto e di uniformare le indennità dei membri dei Consigli regionali d'Italia, a partire dal fatto che le indennità complessive percepite dai consiglieri regionali dell'Umbria sono le più basse del Paese. Sulla base di questi elementi e con la nostra proposta di legge il gruppo del Prc- FdS si presenterà al confronto con gli altri gruppi e con l'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale”.
14/7/2011 ore 0:25
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