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Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche: nel 2010 l'Umbria prima in Italia nella raccolta pro capite
Nel 2010 l’Umbria è stata la regione più virtuosa in Italia per la raccolta pro capite di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (“Raee”): 7,16 chilogrammi per abitante, 3 in più rispetto alla media nazionale (4,07 chilogrammi per abitante). È uno dei dati più significativi che emergono dal dossier 2010, realizzato dal Centro di coordinamento “Raee” insieme alla Regione Umbria, e illustrato stamani a Palazzo Donini dall’assessore regionale all’Ambiente Silvano Rometti e da Alberto Canni Ferrari, membro del Comitato esecutivo del Centro di coordinamento “Raee”. Rispetto al 2009, si è registrato un “buon” incremento, pari al 22 per cento, nella raccolta complessiva dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, passati da circa 5200 tonnellate a quasi 6500 nello scorso anno. Sono aumentati da 64 a 67 strutture i sistemi collettivi, nella rete dei centri di raccolta intercomunali, che servono 65 Comuni, pari il 94,4% della popolazione residente in Umbria. “Siamo soddisfatti di questo ottimo risultato - ha sottolineato l’assessore Rometti – che conferma l’efficacia dell’impianto del Piano regionale di gestione dei rifiuti e degli interventi e investimenti compiuti dalla Regione per incentivare questo tipo di attività e incrementare la percentuale di raccolta differenziata. La presenza di 67 centri di raccolta diffusi in quasi tutti i Comuni dell’Umbria, insieme all’impegno dei cittadini e di chi effettua il servizio di raccolta – ha aggiunto - hanno consentito di raggiungere il primo posto su scala nazionale per quantità pro capite raccolta”. “I dati, seppur lusinghieri – ha rilevato Rometti -, ci spingono a migliorare ancora nei prossimi anni, in particolare in alcune aree della regione dove, pur con risultati al di sopra della media nazionale, ci sono margini di incremento. A questo scopo, la Giunta regionale ha recentemente destinato ulteriori 600mila euro per la realizzazione di nuovi impianti di raccolta o l’adeguamento e il potenziamento di quelli esistenti”. “Fondamentale – ha concluso - sarà poi continuare a sensibilizzare i cittadini e le istituzioni locali, affinché tutto il sistema di raccolta dei rifiuti raggiunga le percentuali di differenziazione previsti dal Piano. Un Piano con il quale la Regione sta portando avanti una strategia integrata nella gestione dei rifiuti, in coerenza con le strategie europee, compiendo un grande sforzo per accrescere la raccolta differenziata e il recupero”.
“L’Umbria – ha sottolineato Alberto Canni Ferrari, del Comitato esecutivo del Centro di coordinamento “Raee” – ha fatto passi da gigante, tanto che la regione è stata la più virtuosa, con ben 3 chilogrammi per abitante in più rispetto alla media nazionale. Il merito di questi risultati di eccellenza va sicuramente ai cittadini, agli addetti ai lavori e alle istituzioni il cui esempio, auspichiamo, sia seguito in tutta Italia, dove comunque in soli tre anni il sistema nazionale ha raddoppiato i propri risultati di ritiro e riciclo di questa categoria di rifiuti. Il sistema già consolidato – ha concluso - ha ancora margini di miglioramento. Ci auguriamo che il prossimo anno gli ottimi traguardi raggiunti dall’Umbria possano essere confermati e anzi superati, anche alla luce del tasso costante di crescita registrato”. Un traguardo, è stato detto, che contribuisce alla tutela dell’ambiente e alla sicurezza dei cittadini. Questi rifiuti, se smaltiti in maniera non corretta, possono determinare forme di inquinamento, mentre la raccolta permette di recuperare componenti che possono essere reimpiegati nella produzione di nuove apparecchiature, risparmiando materie prime ed energia. Tra i “Raee” raccolti in Umbria, “particolarmente rilevante” è la raccolta di tv e monitor (raggruppamento R3) che con quasi 2500 tonnellate (il 39 per cento del totale) costituiscono la tipologia di rifiuti prevalente. A seguire il raggruppamento apparecchiature refrigeranti (R1) e quello grandi elettrodomestici (R2), che rappresentano quantitativi pressoché equivalenti: rispettivamente 1600 e 1500 tonnellate. L’Umbria ha raccolto poi 848.379 chilogrammi di piccoli elettrodomestici (raggruppamento R4). A chiudere la classifica della ripartizione per raggruppamenti, sono le sorgenti luminose (R5), con 9.559 chilogrammi. La provincia trainante è Perugia con quasi 5.200 tonnellate rispetto alle circa 1.300 di Terni. Nella provincia di Perugia, la raccolta procapite è 7,76 chilogrammi per abitante, quasi il doppio della media nazionale, e i sistemi collettivi hanno effettuato 2.398 ritiri presso la capillare rete dei centri di raccolta che serve quasi il 99% della popolazione. Come per il 2009, sebbene il dato risulti inferiore a quello della provincia di Perugia, sono stati raggiunti ottimi risultati in termini di raccolta pro capite anche nella provincia di Terni che, con 5,47 chilogrammi per abitante, supera di un chilogrammo e mezzo la media nazionale. Nonostante i centri di raccolta siano aumentati di 2 unità passando a 17 strutture nel 2010, si sottolinea nel Dossier “Raee”, esistono margini di miglioramento per ampliare il servizio che raggiunge l’81% della popolazione totale.
9/7/2011 ore 0:22
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