22/10/2019 ore 22:08
Narni: un nuovo caso di doping nella corsa all'anello? Polemiche tra i terzieri
Un nuovo caso di doping starebbe per mandare di traverso l’estate ai responsabili dell’Ente corsa all’Anello di Narni. La notizia è venuta fuori nel tardo pomeriggio di ieri, quando è stata indetta una riunione urgente con tutti i responsabili delle varie segreterie. All’ordine del giorno un presunto caso di nuovo doping (l’altro scoppiò esattamente due anni fa e vide coinvolta la scuderia del terziere di Santa Maria che aveva appena vinto l’edizione 2009 della giostra medioevale), che riguarderebbe ancora una volta uno dei cavalli del terziere arancio viola. Ironia della sorte, oggi come due anni fa, Santa Maria a maggio ha vinto la corsa e nel 2009, proprio a causa del doping si vide cancellare la vittoria che venne assegnata a tavolino a Mezule, secondo classificato. Bocche cucite da parte dei responsabili dell’ente corsa che fino alle dieci di ieri sera sono rimasti chiusi nella sede di via Garibaldi per discutere della cosa. In città ieri pomeriggio erano in molti a parlare di un cavallo di Santa Maria al quale sarebbe stata somministrata una sostanza ritenuta dopante prima della gara dell’8 maggio scorso. Poco più di un mese fa (era il 1 giugno) la segreteria tecnica dell’ente aveva diramato un comunicato con il quale si affermava che “ieri (31 maggio 2011 n.d.r.), sono pervenuti i risultati degli esami antidoping effettuati il giorno 8 maggio 2011 in occasione della Corsa All'anello. Tutti i cavalli sottoposti ad esame in quella circostanza sono risultati negativi ai test effettuati tramite prelievi effettuati dal personale autorizzato della Unirelab dell’Unire (Unione Nazionale per l’Incremento della Razza Equina). Pertanto l'anello si intende ufficialmente assegnato al terziere di S. Maria”. Dunque le prime analisi avevano confermato la piena regolarità della gara e nessuno dei cavalli che avevano preso parte alla giostra era risultato positivo. Ora la novità, in base alla quale ad uno dei cavalli di Santa Maria sarebbe stata somministrata una sostanza (forse a scopo terapeutico) che rientrerebbe nella categoria dei prodotti proibiti. Come sia venuta fuori questa cosa non è chiaro, fatto sta che da uno dei terzieri avversari sarebbe stato chiesto all’ente centrale di fare chiarezza intorno alla vicenda e quindi di indire una riunione urgente. La riunione c’è stata e alla fine si è arrivati alla conclusione che è necessario rivedersi di nuovo nei prossimi giorni. Da Mezule frattanto il priore capo Gabriele Chieruzzi afferma che “attiveremo tutti gli organi preposti per venire a capo di questa situazione che presenta molti lati oscuri e se sono state veramente commesse delle irregolarità andremo fino in fondo per far valere i nostri diritti”. Nel 2009 gli esami di laboratorio effettuati sul sangue di uno dei cavalli vincitori della corsa avevano permesso di isolare una molecola che solitamente viene riscontrata all’interno di sostanze dopanti, un corticosteroide sintetico, impiegato principalmente per la sua marcata azione antinfiammatoria. Quale possa essere la sostanza che sarebbe stata individuata quest’anno nel sangue di un cavallo che ha partecipato alla giostra dell’8 maggio non è ancora chiaro. “E’ tutto a posto – ha detto il sindaco Stefano Bigaroni, presidente dell’ente Corsa all’Anello -, le analisi dell’Unire non si discutono: è tutto negativo. Non c’è stato nessun caso di doping”. Se le parole del sindaco troveranno riscontro con la realtà meglio per tutti. In primo luogo per la festa storica narnese che non può davvero permettersi il lusso di entrare ancora una volta nell’occhio del ciclone per colpa di questioni che hanno a che fare con il doping.
8/7/2011 ore 1:56
Torna su