23/11/2019 ore 03:47
Evasioni fiscali, ricavi nascosti e lavoratori irregolari, scoperti due imprenditori
Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di finanza di Terni ha accertato nei confronti di una impresa operante nel settore elettrotecnico, il mancato versamento all’erario di circa 100mila euro di Imposta sul Valore Aggiunto. In un analogo controllo a carico di un'industria alimentare, sono invece stati scoperti cinque lavoratori irregolari e 200mila euro di ricavi non dichiarati al fisco. Nel primo caso l’azienda, una società a responsabilità limitata di Terni che fa capo a un ternano di 60 anni, è stata individuata dai finanzieri grazie all’esame costante di indici di pericolosità fiscale derivanti dall’analisi delle banche utilizzate dalla Guardia di Finanza. Particolare interessante e curioso è dato dal fatto che l’impresa deduceva ai fini fiscali come spesa di rappresentanza, le fatture relative a spese di viaggio e soggiorno in vari stati esteri(Marocco, Albania e Romania) per battute di caccia dell’amministratore e di altre persone che, secondo la Guardia di Finanza, non erano riconducibili a rapporti di natura commerciale. Le spese di tali viaggi tra il 2007, 2008 e il 2009 inserite come costi aziendali in contabilità, erano dedotte poi per quota come spese di rappresentanza: su tali importi sono intervenute le Fiamme Gialle che hanno proposto all’Agenzia delle Entrate il recupero a tassazione. Nel secondo caso le Fiamme Gialle hanno accertato la mancata presentazione per uno degli anni sottoposti a controllo, della dichiarazione fiscale con la sottrazione a tassazione di 200mila euro. Contestualmente si è scoperto che per cinque dipendenti, l’azienda aveva effettuato le relative ritenute Irpef senza però versarle al fisco.
4/7/2011 ore 12:35
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