20/07/2019 ore 21:43
Terni: Italia Nostra denuncia lo scempio dei parchi fotovoltaici realizzati nella conca ternana
I parchi fovoltaici finiscono nel mirino di Italia Nostra. Dura è infatti la presa di posizione di questo ente nei confronti dei tanti impianti presenti nella conca ternana. In particolare quelli di Maratta e di Cesi che, secondo la sezione ternana di Italia Nostra "rovinano per sempre il paesaggio". "Dove sono finiti . si chiedono dalla stessa associazione - i Verdi, il Sole che Ride, Legambiente, la Sinistra Ecologista? Constatare che a Terni, come nella conca narnese, in aree di assoluto pregio e visibilità in cui il PRG prevede obbligatoriamente 'recupero del paesaggio e salvataggio dell’assetto agricolo', si vogliano 'coltivare' distese di ettari di impianti fotovoltaici dà l’idea della sensibilità ambientale che hanno alcuni amministratori. Addirittura tutti sanno che il sistema adottato per guadagnare di più è quello di risparmiare sugli sfalci spandendo ettolitri di diserbanti per desertificare ettari di terreno per trent’anni e più, con effetti devastanti sulle falde acquifere già inquinate e non più utilizzabili per la captazione di acqua potabile". "Cosa dire poi - continuano dalla sezione di Terni di Talia Nostra - della furbizia di tenere i due impianti al di sotto di 1 megawatt per soli 12 kilowatt per non dover incorrere nel rigore della 'Via' la Valutazione di Impatto Ambientale? Infatti si dichiarano 98,38 kilowatt per farla franca ma gli impianti, in vista l’uno dell’altro, sono due per quasi 2 megawatt. Dove sono i Verdi, il Sole che ride, gli ambientalisti di maniera, Legambiente, la sinistra ecologista? Tacciono, salvo ricomparire un mese prima delle elezioni per prendere in giro i ternani e i narnesi. Evidentemente quando ci sono precisi interessi di mezzo si preferisce voltare la faccia altrove. Purtroppo per i prossimi trent’anni tutti coloro che verranno a Terni o che per andare a Spoleto passeranno sul Raccordo Terni Orte scuoteranno la testa nel vedere quanto miopi sono stati i ternani nel sostituire vigneti e campi di granoturco con ettari ed ettari di ferro e silicio". "Perché - si chiedono a Italia Nostra - a Sangemini è stato predisposto un Regolamento mentre a Terni si consente tutto a tutti? Lasceremo ai nostri figli ed ai nostri nipoti un ambiente massacrato. Ben vengano tali impianti su capannoni industriali, sulle aree di parcheggio o su quelle marginali non coltivabili ma nelle poche aree agricole di pregio è criminale far finta di nulla e tollerare che piccoli interessi di pochi prevalgano su quelli generali".
30/6/2011 ore 14:05
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