20/09/2020 ore 22:26
La Guardia di Finanza scopre una società immobiliare che ha evaso circa 2milioni e 500mila euro
Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Terni ha contestato ad una società immobiliare, oltre 2milioni di euro di ricavi sottratti a tassazione ed Iva evasa per circa 400mila euro. Tali cospicui importi deriverebbero dalla vendita di immobili con contratti che recavano cifre di gran lunga inferiori rispetto a quelle realmente pagate. La frode ha per oggetto un unico complesso immobiliare, acquistato nei primi anni del 2000 dalla società verificata dalla Guardia di Finanza, che avrebbe poi dato corso a una articolata ristrutturazione immobiliare, ricavando oltre 20 appartamenti, poi ceduti ad altrettanti acquirenti. Nel corso delle indagini, da una prima analisi, i finanzieri hanno accertato una sostanziale differenza tra i valori degli immobili dichiarati negli atti di compravendita e gli importi dei mutui richiesti alle banche dagli acquirenti; in tal senso i finanziamenti concessi dagli istituti di credito sarebbero stati di gran lunga superiori ai valori di cessione dichiarati. Successive indagini bancarie nei confronti del venditore, nonché accertamenti presso il mediatore coinvolto nell’operazione e da ultimo, la convocazione di tutti gli acquirenti, hanno consentito alla Guardia di Finanza di acquisire la prova dell’esistenza della vendita degli appartamenti, fatta parzialmente in nero. "In alcuni casi - come spiegano dal comando provinciale delle Fiamme Gialle di Terni - l’importo riscosso in evasione è risultato anche di oltre 170mila euro, rispetto ad un importo fatturato di 450mila euro". Nei confronti del titolare della società, è stata avviata l’azione di recupero delle imposte e di irrogazione delle sanzioni ed interessi previsti. L'imprenditore è stato inoltre denunciato alla Procura della Repubblica.
21/6/2011 ore 0:10
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