21/09/2020 ore 21:37
Usura: situazione difficile anche in Umbria, cresce l'impegno della Fondazione
Le famiglie umbre riescono ad onorare i loro impegni economici con difficoltà e, proprio ora, la Fondazione Umbria contro l’usura deve tenere alta la guardia. E’ quanto emerso durante l’Assemblea dei soci fondatori e benemeriti della Fondazione Umbria contro l’Usura, tra cui la Regione Umbria, rappresentata dall’assessore regionale alla programmazione ed organizzazione delle risorse finanziarie, Franco Tomassoni. All’ordine del giorno dell’incontro, che si è svolto a Perugia, c’era l’approvazione del rendiconto consuntivo 2010 e del bilancio di previsione 2011. Il presidente della Fondazione, Alberto Bellocchi, in apertura dell’incontro ha evidenziato che, proprio per il momento di grandissima difficoltà in cui versa l’economia umbra, il fenomeno dell’usura cresce. “Se gli anni 2009 e 2010 – ha precisato - furono caratterizzati principalmente dalla necessità di porre mano alla riorganizzazione della Fondazione colpita dalle note vicende causate dal comportamento di una dipendente, possiamo affermare che l’anno trascorso ha avuto come caratteristica la totale ripresa dell’attività dando assistenza a molte persone che si sono rivolte all’ente”. A dimostrazione dell’attività vitale della Fondazione il presidente Bellocchi ha reso noto che nell’anno 2010 sono stati deliberati interventi assistenziali per 1.168.765. Le pratiche di prevenzione all’usura analizzate sono state 80. Il 41per cento delle richieste proveniva da dipendenti o pensionati, il 58per cento da lavoratori autonomi (commercianti ed artigiani). Oltre il 75 per cento dei soggetti che hanno chiesto aiuto alla Fondazione lamentavano una situazione economica negativa per rapporti con Banche, Equitalia e Finanziarie, mentre il 25per cento si trovava nell’ impossibilità di onorare mutui bancari contratti in passato. Il 75 per cento delle richieste è arrivato nell’ambito della Provincia di Perugia, la restante parte dal Ternano. Sempre nel 2010 la Fondazione ha istruito 5 pratiche di usura, di cui 2 erogate per l’importo complessivo di 70mila euro. Bellocchi ha evidenziato un altro particolare indicativo dello stato generale dell’economia umbra:”Nel corso dell’anno, sono state ben 14 le posizioni escusse dalle Banche per mancato pagamento delle rate di mutuo per un totale 213.149 euro. Ciò dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, le difficoltà generali in cui versano molte famiglie”.
Il presidente Bellocchi ha poi aperto il capitolo dedicato ai procedimenti giudiziari relativi alla ex ragioniera della Fondazione: “C’è da dire che la Sezione Umbra della Corte dei Conti ha emesso sentenza a carico della ragioniera Pasqua riconoscendo un danno erariale in favore della Fondazione Umbria contro l’Usura per 340mila860 euro. Nonostante la sentenza favorevole emessa dalla sezione locale della Corte dei Conti, e nonostante la condanna per truffa della ragioniera, il Ministero delle Finanze si è ben gurdato dal revocare l’ingiunzione fatta nei confronti del nostro ente a rifondere 300mila euro per presunto danno erariale. Abbiamo provveduto ad inoltrare una formale richiesta di provvedere all’annullamento dell’atto, ma alla nostra lettera è arrivata una risposta con la quale il Ministero chiede informazioni sulle azioni poste in essere per l’esecuzione della sentenza di condanna emessa dalla Corte dei Conti, invita la Fondazione a porre in essere tutte le precauzioni per tutelare i fondi statali afferenti l’ipotesi di danni erariali e chiede il riscontro delle spese di giustizia. Tutto ciò, senza però rispondere nulla relativamente alla nostra richiesta di annullamento dell’atto di ingiunzione. A questo punto – ha aggiunto - il Consiglio direttivo ha dato mandato agli avvocati della Fondazione perché venga fissata l’udienza relativa al ricorso già proposto al TAR del Lazio”. Infine, relativamente ala posizione dei singoli soci il presidente della Fondazione ha rilevato che “la maggior parte ha sostanzialmente accettato i criteri relativi alla somma da versare annualmente alla Fondazione. Su tale punto c’é da evidenziare con rammarico che alcuni enti non versano alcun contributo per cui in futuro il Consiglio Direttivo dovrà prendere in esame la sua posizione per un eventuale loro estromissione”
“La Regione Umbria è fortemente interessata al contrasto del fenomeno dell’usura sul territorio regionale. Per tale ragione segue con grande attenzione la Fondazione Umbria contro l’usura e mette in campo tutte le azioni per favorire l’attività che in questi anni sta svolgendo attraverso un lavoro significativo che va continuato e, nel tempo, potenziato”. Lo ha affermato l’assessore regionale alla programmazione ed organizzazione delle risorse finanziarie, Franco Tomassoni, intervenendo stamani all’assemblea dei soci della Fondazione Umbria contro l’Usura.
“Nella nostra regione in apparenza il fenomeno dell’usura è di scarsa entità. Ma in realtà è un problema latente che, oltre alle imprese, coinvolge anche le famiglie. Un motivo in più per mettere in campo azioni di sostegno ai nuclei familiari che, purtroppo, sono alle prese con problemi economici sempre più stringenti. Tra gli obiettivi della Regione c’è il rilancio della Fondazione, ma è necessario che tutti facciano la loro parte, a partire dal mondo del credito”.








14/6/2011 ore 0:05
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