07/08/2020 ore 14:54
Energia “verde”: Regione e gruppo E.On firmano protocollo per lo sviluppo della produzione in Umbria
Sviluppare la produzione di energia da fonte rinnovabile, e realizzare in Umbria impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. È quanto si propone il protocollo d’intesa tra Regione Umbria e Gruppo E.on, sottoscritto nei giorni scorsi dalla presidente della Regione, Catiuscia Marini, e dal presidente di E.on. Italia, Miguel Antoñanzas. Erano presenti anche l’assessore regionale Gianluca Rossi, il presidente della Provincia di Terni Feliciano Polli ed il sindaco Leopoldo Di Girolamo, oltre al presidente e direttore di Sviluppumbria, Calogero Alessi e Vinicio Bottacchiari. In base a questa intesa, Regione Umbria e E.on Italia collaboreranno per le attività di produzione di energia verde a minor costo e a basso impatto ambientale, puntando su progetti innovativi, con particolare riferimento allo sviluppo delle tecnologie del solare fotovoltaico, idroelettrico, eolico e biomasse, in accordo con istituti, enti e Università regionali, utilizzando addetti e imprese locali per buona parte delle attività necessarie. Illustrando i contenuti del protocollo, la presidente Marini ha sottolineato come la Regione Umbria è interessata – come previsto in uno dei principali punti programmatici di attività di governo - allo sviluppo della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili all’interno del proprio territorio e ne promuove la produzione e l’utilizzo nel contesto di una prospettiva dello sviluppo regionale fortemente orientata verso la green economy. “La nostra regione – ha affermato Marini - ha interesse ad assicurare al sistema economico regionale importati prospettive di sviluppo attraverso la partecipazione attiva ai processi di progettazione, realizzazione e manutenzione degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che verranno ubicati nel proprio territorio”. Il protocollo siglato tra le parti stabilisce che il gruppo E.on utilizzi, ai fini della progettazione e realizzazione dei progetti e della loro manutenzione, addetti ed imprese locali per almeno il 50 per cento delle attività necessarie; localizzare e mantenere, all’interno della Regione Umbria, la sede legale e operativa della/e società titolare/i degli impianti da realizzare, al fine di garantire anche effetti positivi durevoli in termini di gettito fiscale e tributario per la componente di competenza della Regione. La Regione Umbria, con l’intesa, si impegna a coadiuvare il Gruppo E.on nella individuazione di siti idonei all’ubicazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. La Regione si impegna, inoltre, a facilitare il Gruppo E.on nella ricerca di imprese umbre interessate alle procedure di certificazione del Gruppo al fine di collaborare nelle fasi di progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in coerenza con quanto previsto alla lett. A, punto 1 del presente articolo; promuovere con il concorso e di concerto con tutti gli enti coinvolti, nel pieno rispetto delle tempistiche e delle modalità stabilite dalle normative di riferimento, la velocizzazione degli iter previsti per le necessarie procedure autorizzative; svolgere attività di assistenza e supporto nelle procedure amministrative necessarie alla realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Inoltre, l’intesa prevede di sviluppare, in sinergia ed accordo con istituti, enti, centri di ricerca, poli di innovazione operanti in Umbria per quanto di propria competenza, “progetti innovativi” sui temi della produzione di energia da fonti rinnovabili con particolare riferimento allo sviluppo delle tecnologie del solare fotovoltaico, idroelettrico, eolico e biomasse. Infine, il protocollo prevede che sia Sviluppumbria Spa, società in house della Regione Umbria, il soggetto attuatore e referente tecnico degli impegni assunti dalla Regione con il presente protocollo. Nel corso dell’incontro è stato spiegato come uno degli investimenti più significativi che E.on sta portando avanti a livello nazionale è proprio sul territorio umbro e prevede un piano di ammodernamento presso il nucleo di Terni, esempio di efficienza e sostenibilità ambientale. Il piano, iniziato nel maggio 2008, vede coinvolti 26 dei 38 gruppi di produzione, circa il 68% del parco impianti, per un valore di circa 200 milioni di investimento. Ad oggi sono stati completati 24 gruppi, mentre i lavori per gli ultimi 2 gruppi si concluderanno entro fine anno e porteranno ad un aumento della potenza efficiente delle centrali. Inoltre, il gruppo E.on ha avviato uno studio per il progetto di un nuovo gruppo di pompaggio da 200 MW sul canale di Drizzagno, in prossimità del nucleo di Terni, con una capacità di stoccaggio di circa 1 milione di metri cubi di acqua. Il nuovo impianto sarà in grado di offrire adeguati strumenti di flessibilità e modulazione necessari alla gestione in sicurezza del sistema elettrico. Il progetto rappresenta un’opportunità significativa per sviluppare nuova capacità idroelettrica in Umbria e costituisce una soluzione compatibile con l’ambiente, in linea con la strategia del Gruppo E.on Cleaner & Better Energy. “In linea con il Piano Energetico regionale umbro – ha commentato il presidente Miguel Antoñanzas – siamo interessati ad assicurare al territorio prospettive di sviluppo sostenibile, individuando progetti che possano costituire opportunità di crescita e di sviluppo volti a rafforzare il tessuto industriale e occupazionale del territorio”. “Il nucleo di Terni è l’impianto rinnovabile più importante per E.on al mondo - ha concluso Antoñanzas - rappresenta il patrimonio tecnologico per il tessuto economico e sociale di tutto il territorio. Sentiamo forte la responsabilità della gestione del nucleo, avendo apportato le nostre risorse e competenze nell’ambito di un impegno di lungo termine. Oggi abbiamo pressoché completato il miglioramento dell’efficienza e della compatibilità ambientale degli impianti esistenti”. Nelle prospettive del Gruppo E.on in Italia, l’impegno per lo sviluppo della “green economy” costituisce una priorità che si fonda sulla crescita di varie fonti rinnovabili che, oltre all’idroelettrico, comprendono anche l’eolico e il solare.
28/8/2011 ore 4:30
Torna su