17/10/2019 ore 23:08
Denunciato un tunisino che aveva accompagnato in questura un suo connazionale
Ha incontrato un connazionale clandestino, e constatata la sua difficoltà ad esprimersi in italiano, si è offerto di accompagnarlo in Questura per aiutarlo a fare domanda di permesso di soggiorno per motivi umanitari. Un gesto di generosità che è costato ad un cittadino tunisino di 35 anni la permanenza sul territorio italiano. L'uomo, infatti, non immaginava che mettendo piede in questura avrebbe corso il rischio che qualcuno gli chiedesse i documenti. Così è stato, e qui si è scoperto che lui i documenti non li aveva, e che due anni prima era stato accompagnato alla frontiera proprio dalla polizia di Terni, a seguito di un decreto di espulsione ordinato come misura alternativa al carcere, dato che era stato condannato a due anni per rapina. E' finita che il clandestino accompagnato in questura ha ottenuto un permesso di soggiorno per motivi umanitari, in quanto era entrato in Italia prima del 5 aprile, mentre l’accompagnatore è stato denunciato ed espulso per essere rientrato in Italia senza autorizzazione.
5/5/2011 ore 13:19
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