22/10/2019 ore 22:01
Terni: al "Santa Maria" nel 2010 tasso di occupazione dei posti letto al 91%, con 33mila ricoveri, molti da fuori regione
L'azienda ospedaliera "Santa Maria" di Terni presenta i "numeri" relativi al 2010. I dati di attività confermano un trend in progressiva e costante crescita malgrado le forti difficoltà derivanti dal fatto che molti finanziamenti risultano ancora bloccati dal Governo nazionale. “Possiamo senza dubbio esprimere la nostra soddisfazione rispetto alla situazione che abbiamo trovato anni fa - dichiara il direttore generale del ‘Santa Maria‘ di Terni Gianni Giovannini - anche se il percorso da compiere rimane ancora lungo. Sono infatti numerosi gli interventi programmati da tempo dalla direzione per circa 20 milioni di euro. Prevedono lavori di messa a norma e ammodernamento strutturale e tecnologico dell’ospedale. Il problema è che siamo ancora in attesa dei finanziamenti previsti dalla legge finanziaria del 2007”.

LE CIFRE
Nel corso del 2010 al “Santa Maria” sono stati 32.806 i ricoveri complessivi con un aumento del tasso di occupazione dei posti letto dall’87,6% al 91,0%, (sono 529 i posti letto di cui 488 per le degenze e 41 per i ricoveri in regime diurno). Rimane costante il volume di attività nella medio - bassa specialità, stabile il numero degli utenti extraregionali, in crescita la complessità delle prestazioni ad alta specialità. “L’attività di alta specialità erogata a pazienti residenti in Umbria - spiega Gianni Giovannini - è cresciuta rispetto all’anno precedente di oltre il 3%, un incremento ancora più marcato se ci si riferisce al volume finanziario (+5,5%). Il trend positivo riguarda attività consolidate quali la neurochirurgia, la neuroradiologia interventistica, la cardiochirurgia e la chirurgia del fegato”. “E’ consistente - prosegue il manager sanitario - l’incremento di attività nell’emodinamica (+108,2%) grazie all’attivazione del servizio h 24 che permette di effettuare interventi di angioplastica primaria sui pazienti infartuati, nella neonatologia (+12,3%) grazie all’attivazione della convenzione con il Bambin Gesù di Roma che ha permesso di acquisire professionalità provenienti da quella struttura, nella neurochirurgia (+12,2%), nella chirurgia toracica (+31,3%) e nella chirurgia vascolare (+35,9%)”.
Tra gli obiettivi centrati va segnalata anzitutto l’attivazione del laboratorio per le cellule staminali diretto dal professor Angelo Vescovi che sta avviando una sperimentazione per l’inserimento nell’uomo di cellule coltivate in vitro. L’obiettivo è quello di garantire una migliore assistenza ai malati di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e altre patologie del sistema nervoso centrale. Il programma è molto ambizioso ed è sviluppato in collaborazione con numerose istituzioni e fondazioni e sotto la guida dell’Istituto Superiore di Sanità. Dalla Regione Umbria è poi arrivato il via libera per costituire a Terni la banca del cordone ombelicale, altro progetto qualificante come quelli realizzati in stretta integrazione con la Asl 4: la recente apertura nell’area ospedaliera del nuovo reparto Spdc, servizio psichiatrico di diagnosi e cura, che contribuisce a contrastare la mobilità dei pazienti psichiatrici verso altri centri extraregionali e l’unificazione del laboratorio analisi. Con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, la direzione ha portato a termine con successo una imponente riorganizzazione delle attività dell’Azienda Ospedaliera per consentire una più razionale sincronizzazione degli operatori nelle undici sale del nuovo blocco operatorio, attivo da circa un anno e mezzo. E’ stato inoltre realizzato un importante intervento per l’ottimizzazione dei consumi energetici con l’entrata in funzione di un trigeneratore da un megawatt che copre l’intero fabbisogno energetico incluse la refrigerazione estiva e il riscaldamento invernale. Prossimo obiettivo l’acquisizione, grazie al contributo della Fondazione Carit, Cassa di Risparmio di Terni, della Pet Tac per la diagnosi di neoplasie in fase iniziale. L’innovazione tecnologica è infatti decisiva per continuare sulla strada dello sviluppo e rispondere al meglio ai nuovi bisogni della popolazione.
5/5/2011 ore 0:33
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