21/11/2019 ore 19:08
Università: la Commissione Controllo e Garanzia chiede un nuovo atto d’indirizzo del Consiglio provinciale
La Commissione Controllo e Garanzia della Provincia di Terni ha condiviso la proposta della presidente ed ha deciso di sollecitare le competenti Commissioni e i gruppi consiliari per l’approvazione di un nuovo atto d’indirizzo sul Polo universitario ternano. La Commissione ha infatti sottolineato la necessità di un’inevitabile e indispensabile verifica dell’esperienza ternana che, pur presentando numerosi elementi positivi, va forse concentrata su quei corsi che hanno prospettive concrete, strutturate e stabili per il futuro con ricadute sul sistema produttivo locale. Secondo la Controllo e Garanzia occorre porre attenzione a quei centri di ricerca rilevanti, sorti nel territorio ternano, che, fortemente collegati con dinamiche regionali e nazionali, siano in grado di poter disporre di finanziamenti adeguati. L’esperienza del Polo universitario, pur forte degli impegni assunti dal governo con il protocollo a suo tempo sottoscritto, ha comunque bisogno, sempre secondo la Commissione, di scelte coraggiose e del contributo unanime di tutte le forze economiche, sociali e politiche locali, dunque anche di un nuovo forte pronunciamento del Consiglio provinciale di Terni. La richiesta della Commissione prende le mosse dall’ordine del giorno congiunto del Consiglio provinciale e del Consiglio comunale di Terni, dall’audizione svolta a febbraio con il presidente della Provincia, nel corso della quale è emerso l’orientamento a puntare sui Dipartimenti in grado di integrarsi con le strutture di raccordo e che sono al centro dell’attività didattica e di ricerca, dal convegno di marzo su “Università a Terni 2001-2011, 10 anni del Polo scientifico e didattico” e dall’audizione con il pro rettore di Terni Pietro Burrascano del marzo scorso. In tale occasione, ricorda la Commissione Controllo e Garanzia, il pro rettore ha sottolineo il fatto che il Polo universitario di Terni ha la fragilità di una struttura giovane, ma anche elementi di forza che gli derivano dalla forte rete di interazione con un contesto a decisa connotazione industriale che rappresenta un unicum in Italia e che può costituire un assett per questo territorio. Il Polo ternano è un patrimonio ed è certamente la conseguenza di cospicui investimenti, del lavoro intenso di molti, ma in primis frutto di una impostazione politica che ha voluto si creasse un adeguato bilanciamento fra le diverse parti dell’Umbria. Tenendo conto dei cambiamenti in corso e delle riforme che toccano l’Università italiana, per salvaguardare gli equilibri sin qui tenuti in un percorso ventennale occorrerà fare scelte razionali ed equilibrate sia in termini di Dipartimenti che di personale considerando le risorse assegnate.
23/4/2011 ore 0:55
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