21/11/2019 ore 18:02
Economia: la presidente Marini al convegno della Cisl a Terni, "continueremo a sostenere sviluppo e innovazione"
“L’Umbria rivendica con forza il ruolo di Terni come Polo della chimica innovativa, sia in campo nazionale che internazionale, perché questa città e il suo tessuto economico e produttivo, ne hanno tutte le potenzialità”. Lo ha affermato la presidente della Regione Umbria a Terni, al Convegno della Cisl sul tema "Un nuovo modello economico per il rilancio dell’Umbria", al quale è intervenuto anche il ministro del lavoro. Nel corso del suo intervento la presidente ha voluto ricordare tutti gli impegni assunti dalla Regione Umbria e dalle istituzioni locali per sostenere i processi di rinnovo e rilancio del Polo chimico ternano, ma – ha aggiunto – “occorre che il Governo faccia la sua parte, soprattutto in relazione alle diverse questioni aperte da Basell, fino alle ultime vicende - per certi versi drammatiche – della Meraklon, con l’apertura di un Tavolo generale sulle questioni relative della chimica a Terni”. “La città di Terni ha molte risorse tecnologiche e industriali e inoltre, sussistono le condizioni dimensionali, organizzative e di servizio all’interno del ‘compendio’ produttivo per avviare un programma di reindustrializzazione e sviluppo del Polo che possa rappresentare un modello di innovazione sui temi della sostenibilità e compatibilità ambientale per il rilancio della chimica, da estendere all’intero sistema produttivo italiano”. Facendo riferimento alle politiche del lavoro in generale la presidente della Regione Umbria, riferendosi al ministro, ha voluto ribadire l’eccezionalità dell’utilizzo del Fondo sociale europeo per il finanziamento degli ammortizzatori sociali, invitando di nuovo il Governo a far sì che il Fondo sociale europeo mantenga la sua specificità ed autonomia rispetto agli altri Fondi, “perché sarebbe uno snaturare le finalità del Fondo stesso, visto che è l’unico che opera per favorire l’occupabilità, la qualificazione e la riqualificazione professionale, rivolgendosi alle imprese ed ai lavoratori”. La presidente ha colto anche l’occasione per invitare il Governo a mettere in atto nuove politiche industriali e non concentrarsi solo su iniziative di natura economica finalizzate esclusivamente ad attutire gli effetti della crisi ma, al contrario, “si chiedono interventi verso i settori e le imprese con maggiori capacità innovative, che sono più dinamiche e che possono, questi sì, favorire e stimolare la crescita economica e industriale del nostro paese”. Quanto alla specifica situazione del mercato in Umbria, la presidente ha ribadito come i dati relativi all’occupazione presentino ancora aspetti preoccupanti:”Non ci accontentiamo del fatto che l’indice di disoccupazione nella nostra regione ci pone tra le aree con indici più bassi perché, comunque, in questo anno l’Umbria ha toccato 30mila disoccupati e dunque, dobbiamo mettere in atto – e noi lo stiamo facendo – tutte le azioni che possano dare risposte a quanti sono alla ricerca di nuova occupazione o reimpiego”.
14/4/2011 ore 18:09
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