25/01/2020 ore 21:33
Minori ed internet: la Regione Umbria promuove una campagna istituzionale dal titolo "Attentionline"
Minori e internet: una sinergia forte che, viste le insidie, non può prescindere da una supervisione attenta da parte degli adulti. E proprio per rendere più consapevole l’utilizzo della “rete” da parte dei giovani tra gli 8 ed i 18 anni, la Regione Umbria ha promosso una campagna istituzionale dal titolo “Attentionline”, presentata oggi a Perugia dalla vicepresidente della Regione Umbria e assessore all’Istruzione, dallo psicologo Stefano Pieri, da Giancarlo Cencetti, dell’Ufficio scolastico regionale. La campagna realizzata da Archi’s Comunicazione e rivolta, oltre che ai giovani e ai ragazzi, anche ai genitori, agli insegnanti e a tutti coloro che dovrebbero guidare e proteggere i minori dal mondo virtuale, prevede anche una parte educativa che si realizzerà con le scuole che hanno aderito volontariamente al progetto e che sarà scandita da una serie di incontri aperti. Molti i messaggi in cui si articola il progetto, tra cui flyer pubblicitari, social network, sito internet. Il flyer informativo che sarà distribuito in tutte le scuole, è stato realizzato a forma di mouse pad e vuole essere lo strumento su cui unire conoscenza e informazione, mettendo in evidenza in modo semplice e diretto, i pericoli della rete e come “navigare” sicuri. La distribuzione del flyer sarà anche l’occasione per promuovere il sito internet dedicato (www.attentionline.it) orientato principalmente all’ informazione istituzionale, così come dei blog e degli spazi interattivi. Con il progetto – ha detto la vicepresidente della Regione Umbria - non si intende “demonizzare” l’uso di internet, visto che oggi non è più possibile pensare ad un isolamento da questo potente strumento di comunicazione che rappresenta un’opportunità di crescita per i ragazzi che, nati in una generazione già fortemente indirizzata verso un uso massiccio del web, imparano molto presto ad avere confidenza con le piattaforme che la “rete” mette loro a disposizione. L’obiettivo che la Regione Umbria vuole perseguire è quindi, un uso consapevole del web, coinvolgendo le istituzioni scolastiche e familiari, sostenendone il lavoro educativo attraverso la conoscenza della rete nelle sue sfaccettature. Per raggiungere questo scopo è necessario colmare la distanza che separa gli adulti dai ragazzi nella comprensione e gestione delle nuove tecnologie. Recenti ricerche – ha aggiunto - mostrano l’esistenza di un “gap generazionale” tra i bambini (8-13 anni) con un elevato livello di alfabetizzazione alle nuove tecnologie, e i genitori di cui solo il 18 per cento si considera a suo agio nelle gestione del rapporto tra i propri figli e i nuovi media. Un motivo in più per coinvolgere nell’iniziativa i genitori attraverso le scuole che, volontariamente hanno aderito. In totale le scuole che sperimenteranno il progetto sono 20 – ha spiegato la vocepresidente - il territorio regionale quindi, è omogeneamente coperto con le scuole dei capoluoghi Perugia, Terni, di Foligno, Città di Castello, Norcia, Narni, Magione, Sigillo, Gualdo Tadino, Gubbio, Assisi. Ovviamente, sono state coinvolte scuole di ogni ordine e grado, il 50 per cento che hanno aderito sono scuole di Istruzione secondaria di secondo grado. Tutti gli istituti hanno sviluppato percorsi autonomi sul tema e, grazie alla loro spinta progettuale, sono state avviate varie iniziative che vanno anche oltre il sito internet che rappresenta una piattaforma per la comunicazione e la diffusione delle informazioni. Gli incontri invece saranno diretti in maniera particolare agli adulti, che affiancati da psicologi e tecnici informatici, potranno comprendere le motivazioni per cui i loro figli usano così intensamente il web, e quali sono le modalità comunicative di quest’ultimo, infine alcune nozioni tecniche potranno aiutare i genitori a superare le difficoltà che normalmente riscontrano nella “navigazione”, che diventerà anche per loro consapevole. “L’utilizzo di internet per le scuole è importante anche per la didattica – ha precisato Giancarlo Cencetti dell’Ufficio scolastico regionale – perché offre molte possibilità di apprendimento, anche a distanza. I ragazzi hanno grande dimestichezza nell’utilizzo degli stumenti informatici ma, spesso, non ne conoscono tutte le potenzialità, quindi anche per loro è utile saperne di più”. Lo psicologo Stefano Pieri, ha evidenziato la particolarità interessante del lavoro con gli insegnanti e i genitori che non può prescindere da un approfondimento sull’affettività dei ragazzi che, sempre più spesso, vivono in una forma di isolamento in cui internet rappresenta uno strumento di comunicazione importante. La dirigente del Servizio Comunicazione Istituzionale della Regione Umbria, Angela Bistoni, durante l’incontro ha precisato che la campagna sarà nel tempo perfezionata anche in base ai suggerimenti dei ragazzi, delle scuole e delle famiglie.
13/4/2011 ore 0:45
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