25/01/2020 ore 14:35
Emergenza profughi: sono arrivati in Umbria 328 migranti, una cinquantina sono stati ospitati presso la Caritas di Terni
Si sono concluse positivamente in Umbria le operazioni di prima accoglienza dei 328 migranti nord africani provenienti da Lampedusa. E’ quanto emerso nel corso di una informativa alla Giunta regionale. I profughi, arrivati ieri mattina a Civitavecchia, sono stati accompagnati con otto pullman alle destinazioni individuate dal Piano di accoglienza predisposto dalla Regione Umbria, in collaborazione con i Comuni, Caritas ed Arci. I profughi, assistiti da tecnici della protezione civile e da mediatori linguistici, hanno raggiunto le 21 strutture di 12 comuni presenti sul territorio regionale. Tutte le operazioni, che si sono svolte regolarmente in un clima di stretta cooperazione con il Governo, sono state coordinate dal Centro di protezione civile di Foligno, in collaborazione con le Prefetture di Perugia e Terni e le Forze dell’Ordine che hanno provveduto alle prime identificazioni.
Il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, parlando in consiglio comunale, ha detto che “Abbiano posto in essere un’accoglienza degna della nostra tradizione e della nostra civiltà, con l’obiettivo di evitare ogni tensione sociale. Tutto questo grazie alla collaborazione storica esistente nella nostra regione tra la rete delle associazioni e le istituzioni”.
Il sindaco ha spiegato che i migranti a Terni sono stati accolti momentaneamente nella sede dell’associazione San Martino, dove si è proceduto alla loro identificazione. I migranti sono stati accolti dal sindaco stesso, dall’assessore alle politiche sociali Bucari, dal vescovo Vincenzo Paglia, da personale del Comune, da rappresentanti delle associazioni coinvolte, della Caritas e dell’Arci, della Comunità di Sant’Egidio che ha anche organizzato un servizio ambulatoriale per una prima assistenza. Subito dopo alcuni gruppi di migranti sono stati avviati verso le sedi designate in provincia di Terni a Ferentillo e ad Orvieto. Per quel che riguarda il territorio comunale, 32 migranti sono stati destinati ad una struttura di Collescipoli, 10 alla casa San Gabriele al quartiere Matteotti e 12 alla casa Parrabbi di Rocca San Zenone. “Si tratta – ha detto il sindaco – di tutte persone di sesso maschile, molto giovani”. “Ora – ha aggiunto - stiamo aspettando il decreto che dovrà stabilire la dotazione economica per sostenere la permanenza di queste persone”. “Al momento abbiamo provveduto a tutte le azioni necessarie per garantire loro l’essenziale: tra le altre cose è stato anche messo a punto un protocollo con l’Azienda Sanitaria locale per l’assistenza sanitaria”.
Rispondendo diversi interventi di consiglieri, come Fabio Biscetti (che sull’argomento aveva presentato un’interrogazione), Antonio Baldassarre, Melasecche, Campili e Vinciarelli, che esprimevano a vario titolo preoccupazioni per la sicurezza, il sindaco ha specificato che tale aspetto ricade sotto la responsabilità della Prefettura. “Sono comunque state date disposizioni specifiche anche alla Polizia Municipale”.



12/4/2011 ore 0:28
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