21/11/2019 ore 01:30
Azienda ternana nasconde al Fisco ricavi per 310mila euro e più di 200mila euro di Iva evasa
Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Terni ha contestato a una società del comprensorio ternano, operante nel settore del commercio di materiale di costruzione circa 310mila euro di ricavi non dichiarati e non registrati. Negli uffici dell'azienda le Fiamme Gialle hanno rinvenuto documenti in base ai quali è emersa una vera e propria contabilità nera. Sono stati inoltre constatati circa 800mila euro di costi non deducibili, Imposta sul Valore Aggiunto evasa per 210mila euro circa e 25mila euro di Iva non versata. L’attività dei finanzieri condotta nell’ambito della normale programmazione della attività di verifica, ha avuto una svolta quando presso alcuni uffici dell'azienda controllata veniva rinvenuto un prospetto extracontabile e un elaborato formato con procedure meccanografiche, da cui risultava in maniera dettagliata la reale situazione di costi e ricavi riferibili all’attività della società. Venivano inoltre rinvenute una serie di buste contenenti bolle di accompagnamento compilate per la vendita dei beni con annotazioni del totale delle somme incassate, complete di date e nominativo della persona che aveva effettuato la riscossione. L’incrocio dei dati con i libri contabili dell’azienda consentiva ai finanzieri di verificare che quella in cui avevano appena messo le mani era una vera e propria contabilità nera, in cui, verosimilmente, i responsabili dell’azienda annotavano le cessioni di materiale effettuate senza fattura. Fatti gli opportuni riscontri si quantificava in circa 310mila euro l’importo complessivo dei ricavi effettuati dalla Srl tra il 2008 e il 2010 e non dichiarati al Fisco.
5/4/2011 ore 0:19
Torna su