22/10/2019 ore 21:42
Arrestati due giovani "protettori" rumeni che sfruttavano una loro connazionale
Accompagnavano una loro connazionale sul luogo di “lavoro”. La controllavano a distanza e si facevano consegnare di volta in volta il denaro che guadagnava prostituendosi. L’attività dei due rumeni, entrambi incensurati, uno di 26 e l’altro di 28 anni, è stata interrotta dall’intervento dei carabinieri del radiomobile di terni, coordinati dal tenente Piero Orlando, i quali li hanno tratti in arresto, con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. Dalle indagini eseguite dai militari era emerso che i due rumeni erano soliti accompagnare una prostituta nel luogo ove la stessa esercitava il meretricio, stazionando nei pressi per tutto il tempo in cui la stessa rimaneva a “lavorare”, per assicurarle protezione e prelevare il denaro guadagnato ogni qualvolta che la ragazza ritornava dai suoi incontri con i clienti. I due arrestati non si limitavano ad assistere la propria protetta ma, per assicurare maggiori guadagni alla stessa, in più occasioni avevano minacciato le altre prostitute che esercitavano la loro professione nello stesso luogo, intimando loro di andarsene, arrivando a minacciarle pesantemente nel caso non l’avessero fatto, poiché quella zona doveva essere utilizzata unicamente dalla loro protetta. I reati contestati ai due rumeni, per i quali il GIP ha ritenuto vi fossero gravi indizi di colpevolezza, tali da poter emanare una misura cautelare personale, sono quelli di sfruttamento della prostituzione e violenza privata.
24/3/2011 ore 13:29
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