19/11/2019 ore 16:58
Terni: crisi Meraklon, vari interventi in consiglio regionale per cercare di scongiurare la chiusura dello stabilimento
La capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale, Sandra Monacelli, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta con la quale chiede di sapere dalla presidente della Giunta regionale “quali urgenti iniziative intenda adottare per una forte presa di posizione politica ed economica nei confronti dei vertici aziendali Meraklon e del polo chimico ternano nel suo complesso, onde scongiurare la fine dell’industria chimica in Umbria”. Monacelli ricorda che i vertici della Meraklon hanno comunicato l’intenzione di procedere alla messa in mobilità di tutto il personale degli stabilimenti ternani, dichiarando la cessazione delle attività produttive, e che la situazione appare “paradossale”, considerando che l’azienda stessa ha le commesse per garantire il funzionamento degli impianti e nonostante ciò prevede l’avvio della procedura di licenziamento collettivo a danno di 240 lavoratori e la collocazione in mobilità di tutto il personale. “Licenziamenti – sottolinea la portavoce dell’Udc – che riguardano padri e madri di famiglia con un’età media fra i 35 e i 45 anni, ai quali sono stati rubati il futuro e la serenità, senza contare che non si perdono solo i 240 posti di lavoro ma anche le loro alte professionalità, che davano competitività all’impresa, in un momento in cui la qualità e la tecnologia sono elementi fondamentali per difendere il lavoro”. Per queste ragioni Monacelli vuole dalla Giunta regionale una “forte presa di posizione politica ed economica” nei confronti della Meraklon e del polo chimico ternano nel suo insieme, stante la sinergia tra l’azienda stessa e la Basell, che potrebbe cedere a Novamont nel previsto incontro del 6 aprile prossimo a Rotterdam, secondo le previsioni “moderatamente ottimistiche” espresse dal ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani nell’incontro dello scorso 10 marzo a Roma, al quale hanno partecipato la presidente Marini, l’assessore regionale Gianluca Rossi, il sindaco di Terni Leopoldo di Girolamo, parlamentari e consiglieri regionali umbri, sindacati e una delegazione degli stessi operai, che si sono recati al Ministero a piedi, dopo tre giorni di marcia.
“Sconcerto e preoccupazione per la decisione della Meraklon di aprire la procedura di mobilità dopo che per molto tempo si erano tranquillizzati i dipendenti anche attraverso interventi pubblici che mai avrebbero presagito scenari di questo tipo”. È quanto scrivono, in una nota, Raffaele Nevi e Alfredo De Sio (PdL) auspicando che “l'azienda torni sui suoi passi e avvii un tavolo con le forze sociali anche in vista dell'incontro di domani al Ministero dell'industria dove la stessa azienda dovrà far capire di essere disponibile a sostenere ogni soluzione che abbia al primo posto la tutela delle maestranze, il loro futuro occupazionale ed il consolidamento del polo chimico ternano”. Nevi e De Sio sottolineano come “il Governo e tutte le istituzioni sono unite nel perseguire un risultato positivo che può essere raggiunto solo da una forte alleanza tra capitale e lavoro, come da noi sempre sostenuto. Non vorremmo che la drammatizzazione della situazione – concludono - sia funzionale ad operare speculazioni in ordine alle quali, anche nella giornata odierna, abbiamo allertato il Governo nazionale”.
16/3/2011 ore 0:10
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