13/11/2019 ore 14:27
La polizia arresta un 23enne che aveva trasformato la sua abitazione in un laboratorio dello spaccio
Un agente di commercio di 23 anni, nato ad Orvieto e residente a Terni, con la passione della chimica, è stato arrestato dalla sezione narcotici della Squadra Mobile per detenzione, spaccio e coltivazione di sostanze stupefacenti. Un suo complice di 25 anni, residente in provincia di Terni, è stato invece denunciato per spaccio in concorso. Gli agenti dell’antidroga, durante i vari servizi di avvistamento effettuati quotidianamente nell’area metropolitana, hanno notato un viavai di giovanissimi nella zona di San Giovanni basso e dato che tra questi c’erano anche dei ragazzi noti come assuntori di sostanze stupefacenti, hanno rafforzato i controlli e una volta individuato il palazzo hanno suonato alla porta dell’appartamento dove hanno trovato delle vere e proprie serre, oltre ad un piccolo laboratorio chimico. In uno sgabuzzino e all’interno di un armadio hanno trovato dei vasi di piantine di marijuana lasciate crescere sotto lampade alogene attivate tramite temporizzatore, in un’altra stanza hanno trovato due bilancini di precisione, due involucri contenenti 8 grammi di marijuana, diverse bustine contenenti della polvere bianca per un totale di 4 grammi e tutto l’occorrente per confezionare le dosi da vendere. Ma la sorpresa più grande gli agenti l’hanno avuta aprendo il congelatore, dove c’erano 3 bustine di nylon contenenti alcuni grammi di polvere bianca. Il giovane, che non ha neanche tentato di negare quale fosse la sua reale attività, giustificandosi di fare questo per mantenersi agli studi, ha detto di tenere quel tipo di sostanza stupefacente in congelatore proprio per non vanificarne gli effetti, non a caso fra i vari libri trovati nell’appartamento, è stato trovato anche un manuale farmacologico. La sostanza in questione, è risultata essere una delle droghe sintetiche più nuove e più pericolose attualmente in circolazione. Si chiama “Ivory Wave”, viene venduta via Internet, pubblicizzata come sali da bagno e dall’inizio della sua diffusione, principalmente nel Regno Unito, verso la fine del 2010, ha provocato circa 30 casi di intossicazione, tra cui alcuni decessi. Il suo principio attivo, il catinone sintetico, è in grado, anche se assunto in piccolissime quantità, di determinare effetti eccitanti immediati sul sistema nervoso centrale. Mentre il giovane raccontava alla polizia di come acquistava la droga in Internet, alla porta ha suonato un ragazzo che all’inizio ha dichiarato di essere lì solo per acquistare della droga, ma che poi, interrogato dagli agenti, ha ammesso di essere un complice, collaborando all’acquisto on-line e alla vendita della droga sintetica.
Oltre al materiale e alla sostanza stupefacente, sono stati sequestrati anche 450 euro in contanti.


11/3/2011 ore 0:54
Torna su