15/11/2019 ore 08:00
Turismo: il comprensorio ternano è fanalino di coda a livello regionale in fatto di presenze
"I dati statistici nella loro brutalità, si commentano da soli: le presenze turistiche in Umbria tra il 2002 e il 2009 sono scese mediamente del 4,6% ma nel ternano la flessione è stata dell’8,2%. Nel nostro territorio il calo delle presenze gennaio-ottobre 2010 rispetto all’analogo periodo 2009 è stato di un ulteriore 1,51% quando in tutti gli altri comprensori umbri, salvo il Trasimeno, dopo l’annus orribilis 2009 gli indicatori hanno ripreso a salire. Inoltre da noi l’andamento regressivo è generalizzato, come dire che rispetto ad un’offerta ricettiva che perde colpi soprattutto per l’asfissia del cosiddetto “turismo d’affari”, non c’è un pararicettivo che invece regge sul mercato: la crisi è perdurante e trasversale". A riportare questi dati è la Confcommercio di Terni. “Ormai le nostre strutture non sono più neanche in grado di autofinanziarsi la manutenzione straordinaria - esordisce il presidente provinciale di Federalberghi Giunio Marcangeli - stiamo lavorando in perdita pur di contenere l’erosione delle nostre quote di mercato, e questo non ce lo potremo permettere ancora a lungo”. “O il Sistema Turistico Locale nel suo insieme - continua provocatoriamente Marcangeli - in maniera rapida e convinta definisce la strategia ed attua azioni conseguenti ed immediate che dopo anni tornino a far risalire l’indice di occupazione nelle nostre strutture o ci conviene trasformare rapidamente le stesse in appartamenti o case di riposo!”. “Le azioni di rilancio mi sembra che siano ormai state definite -sottolinea il presidente degli albergatori - e condivise da tutti gli attori locali: promo-commercializzazione affidato ad un unico soggetto misto pubblico-privato, la sinergia con i flussi turistici della cascata, la politica degli eventi e della loro destagionalizzazione ed anche ultimamente il marketing territoriale su Roma, ma istituzioni e politici si stanno dimostrando incapaci di coordinare questi indispensabili elementi del rilancio locale”. “Nei prossimi mesi – conclude Marcangeli - dovremo anche sapere quali progetti definitivamente condividere con le Istituzioni locali su altri due filoni fondamentali per il nostro incoming turistico commerciale , anche qui sfruttando la prossimità con l’area metropolitana romana, quali il congressuale e la tanto agognata struttura polivalente e multifunzionale contenitore per eventi, spettacoli e manifestazioni per quattro-cinquemila spettatori”.
17/2/2011 ore 13:59
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