17/07/2019 ore 21:17
Tossicodipendenze: Sandra Monacelli (Udc) propone l'introduzione del test antidroga nelle scuole umbre
“Mettere in atto strumenti di prevenzione nelle scuole, attivando, di concerto con le Asl e gli Istituti scolastici, test antidroga per gli alunni di tutte le classi delle scuole medie inferiori e superiori”. La proposta, contenuta in una mozione da discutere in Aula, è di Sandra Monacelli (capogruppo Udc) preoccupata per “il progressivo dilagare della droga e della cultura dello sballo che sta rappresentando in Umbria una pesante emergenza. Questo – rimarca - impone una responsabile e non ulteriormente rinviabile presa di posizione delle Istituzioni, che non possono limitarsi all'espressione di un giusto e sistematico disappunto. Al di fuori di ogni ipocrisia – puntualizza - va detto che drogarsi fa male e la lotta senza quartiere contro il consumo degli stupefacenti va attuata promuovendo uno stretto raccordo tra le istituzioni, a vario titolo coinvolte e rinsaldando, in modo particolare, l'alleanza strategica tra scuola e famiglia”. Monacelli sottolinea come, “nella ricerca condotta dalla Comunità europea per analizzare la diffusione della droga in Europa, l'Italia ha un primato agghiacciante evidenziando un alto uso di cocaina tra i giovani. Il 5,9 per cento dei ragazzi tra i 15 ed i 19 anni hanno provato almeno una volta la micidiale sostanza, il 2,9 per cento ha provato l'eroina, droga spesso considerata superata, ma che continua ad essere presente in tutte le statistiche, e la leggera 'cannabis' è stata provata dal 31,9 per cento dei teenager. Tali dati – osserva Monacelli - sono resi ancora più allarmanti dall'aumento del policonsumo tra gli adolescenti: l'assunzione contemporanea di diverse droghe infatti, compreso l'alcol, restituisce un quadro preoccupante. La vecchia divisione tra droghe – spiega ancora il capogruppo centrista - sembra essere sparita. I consumatori di cannabis spesso fanno uso anche di cocaina ed eroina sempre più a buon mercato e di facilissima reperibilità soprattutto nella piazza umbra”. Monacelli rimarca come “l'adolescenza è il periodo in cui più spesso si fa esperienza di droghe e sostanze psicotrope. L'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Oedt) – fa sapere - ha recentemente pubblicato un nuovo documento (2009) sulla prevenzione dei disordini per uso di droghe in bambini ed adolescenti a rischio. Tra i fattori di rischio descritti dall'Oedt si collocano: l'aggressività comportamentale a livello individuale, la mancanza di controllo da parte dei genitori all'interno del nucleo familiare, l'abuso di sostanze nel gruppo sociale, la disponibilità di droghe a scuola e la povertà a livello di comunità di appartenenza. Tra i fattori 'protettivi', invece, - aggiunge - sono indicati: l'autocontrollo, le politiche anti-droga nelle scuole e la presenza dei genitori. L'esperienza ormai significativa nel campo della prevenzione dimostra che programmi in tal senso, nell'ambito scolastico, contribuiscono in modo considerevole non solo a ridurre il consumo di droga, ma anche a ritardare il primo approccio dei giovani all'assunzione di stupefacenti”. Per Monacelli “al fine di realizzare un programma preventivo per combattere il dilagare della droga, si rende necessario coinvolgere in modo trasversale scuola, operatori del settore, docenti, istituzioni ed in particolar modo le famiglie nel loro ruolo genitoriale. Mentre per affrontare la questione culturale legata alla diffusione del fenomeno droga va sollecitato e stimolato l'aspetto critico dei giovani e delle loro famiglie”. “L'introduzione del test antidroga – conclude il capogruppo dell'Udc - rappresenta un valido supporto alla conoscenza e all'aiuto. Le istituzioni, attraverso iniziative coraggiose ed importanti, possono fornire i giusti mezzi e le giuste indicazioni sia ai genitori che ai docenti, per creare quella sinergia positiva a tutela e protezione dei nostri giovani”.
16/2/2011 ore 0:15
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