14/12/2019 ore 23:18
Arrestati due spacciatori tunisini, uno di loro era riuscito a scappare due giorni prima
Come un vero e proprio imprenditore aveva organizzato la sua attività con una fitta rete di contatti e corrieri, chiamati “cavalli” e numerosi appoggi logistici in tutta la regione. La notte scorsa, però, una brillante operazione delle Squadre Mobili di Perugia e di Terni, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica Elisabetta Massini, ha messo la parola fine a questa sua attività con l’arresto avvenuto alla fine di una rocambolesca fuga. Ora, il 32 tunisino, clandestino e senza fissa dimora in Italia, si trova ricoverato e piantonato, presso l’ospedale perugino. Le indagini erano iniziate sabato scorso con l’arresto di una donna italiana di 35 anni originaria di Amelia, trovata in possesso di circa 870 grammi tra cocaina ed eroina. Durante l’operazione, il suo convivente, il 32enne tunisino, era riuscito a scappare, scavalcando una cancellata e facendo perdere le sue tracce nelle campagne circostanti all’aeroporto di Perugia. Grazie all’incessante azione investigativa delle sezioni antidroga di Perugia e di Terni, l'uomo veniva individuato ieri sera all’interno di una casa in provincia di Perugia, mentre insieme ad altre due persone, un suo connazionale di 33 anni ed un italiano di 54 originario di Siena, era intento a consumare sostanze stupefacenti. Mentre i due venivano subito bloccati dagli agenti, il tunisino riusciva a scappare, lanciandosi contro una vetrata e rubando un’auto ad una portalettere. Ferito e braccato ha pensato di nascondersi a casa di un suo “cliente” perugino, minacciandolo di ritorsioni da parte dei suoi complici magrebini se questi non l’avesse aiutato. Ma gli agenti ormai erano sulle sue tracce e quando alla fine lo hanno fermato ha chiesto loro solo di poter telefonare alla madre in Tunisia, chiedendole di pregare per lui. Al termine delle operazioni, gli agenti hanno sequestrato circa 100 grammi di cocaina, 100 Sim card e denaro contante per 6mila euro. L’altro tunisino, anche lui clandestino, è stato arrestato e l’italiano denunciato, sempre per reati di droga. Le indagini continuano per individuare eventuali altri complici, mentre dai primi accertamenti è risultato che la droga arrivasse da fuori regione: la cocaina dalla Lombardia e l’eroina dalla Campania.



8/2/2011 ore 13:20
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