18/10/2019 ore 05:46
Arrestato 44enne che picchia ripetutamente la moglie 38enne anche davanti ai figli minori
Era arrivata dalla Romania nel 2004, aveva iniziato subito a lavorare regolarmente come badante in una famiglia di Roma e grazie al suo lavoro, era riuscita ad acquistare una casa a Terni nel quartiere di Borgo Bovio, dove poter vivere tranquillamente con il marito, un suo connazionale, e i due figli minori, un ragazzo di 16 e una bambina di 6. Un sogno che si realizza, il sogno di una vita migliore per sé e per i propri cari. Ma la realtà per la 38enne rumena era ben diversa. L’incubo inizia nel 2006, quando ancora residente a Roma, finisce in ospedale con delle costole fratturate. Due anni dopo, nel 2008, un nuovo ricovero, stavolta a Terni, per una frattura al setto nasale. Poi ancora nel 2009, per una ferita lacero-contusa al braccio ed infine nel settembre 2010, quando finisce in ospedale anche la figlia, colpita alla testa da un posacenere lanciato in direzione della madre. In nessuno degli episodi, la donna decide di sporgere denuncia contro il marito. Ha paura di perdere i figli ed il lavoro. Decide di andare avanti, sperando in un cambiamento dell’uomo. Ma il 44enne rumeno non cambia. Non riesce a tenersi un lavoro, chiede continuamente i soldi alla moglie, l’accusa di tradirlo con altri uomini e quando litigano, anche in presenza dei figli, a volte anche in stato di ebbrezza, la terrorizza dicendole che se osa lasciarlo o rivolgersi alla polizia li ucciderà tutti. Il giorno di Natale l’ennesima lite. L'uomo inizia ad insultare la moglie, le lancia addosso una griglia del forno, poi afferra un coltello e cerca di ferirla alle costole, ma stavolta lei è più veloce e riesce a fuggire in strada. Nel frattempo, però, in Questura arriva il referto medico dell’ospedale S. Maria di Terni, relativo al ricovero della donna e della figlia avvenuto a settembre. Gli uomini della 2° Sezione della Squadra Mobile convocano immediatamente la donna, che finalmente, riesce a liberarsi del peso che l’ha oppressa per tanto tempo. E’ stremata oltre che dalle violenze subite, anche dalla paura di perdere la casa, dato che sono due anni che, pur lavorando, è indietro con i pagamenti delle rate del mutuo. Gli agenti avviano subito le indagini, per trovare conferme a quanto denunciato. Raccolgono testimonianze per verificare l’effettiva pericolosità della persona ed eventualmente chiedere le adeguate misure cautelari all’Autorità Giudiziaria. Parlano con i figli, che raccontano di come il padre alzava la voce, colpiva la madre con calci e pugni, mandandola in ospedale e di come “fosse sempre lui a cominciare”. Per la prima volta, dopo tanti anni, la donna non si sente più sola, finalmente può parlare dei suoi problemi, sapendo di essere creduta, un ispettore le lascia il suo numero di cellulare, dicendole di contattarlo in caso di emergenza, e di fatto, l’emergenza si verifica. L'altra sera, alle 22.30, la donna chiama l’ispettore della Squadra Mobile, dicendogli di essere stata picchiata dal marito e di essere fuggita in strada, lasciando però i figli in balia del coniuge. Viene subito mandata sul posto una pattuglia della Volante e trova la donna che, spaventata ed intirizzita con indosso solo un paio di pantaloni ed una maglietta di cotone, racconta di come il marito le abbia sferrato un calcio alla schiena ed abbia rotto un vetro della finestra dell’appartamento nel tentativo di colpirla con un posacenere. In Questura poi, racconterà anche di come la stessa sera, l’uomo l’abbia costretta ad un rapporto sessuale nel letto dove lei dormiva con la bambina, minacciandola di morte, in caso di rifiuto, noncurante della presenza della figlia, che apparentemente dormiva. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. E’stata chiesta una misura di protezione nei confronti della signora, con il conseguente allontanamento dalla casa familiare del marito e il divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dai familiari. Verrà anche inviata un’informativa al Tribunale dei Minori per l’adozione di eventuali misure a sostegno e tutela del nucleo familiare.

3/2/2011 ore 0:03
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