17/07/2019 ore 20:57
Narni: inserviente scolastica colpita da meningite è ricoverata in prognosi riservata al "Santa Maria"
Meningite batterica. Questo il responso dato dai medici che hanno visitato la donna di 52 anni che si è sentita male nei giorni scorsi ed è stata accompagnata in ospedale. La donna, che è disabile ed abita con i propri famigliari a Narni Scalo, si trova ora ricoverata in prognosi riservata presso il “Santa Maria” di Terni. Il fatto che la poveretta sia stata colpita dalla meningite ha messo in allarme decine di famiglie narnesi, in quanto la 52enne lavora come inserviente presso la scuola materna “Rodari” di Narni Scalo dove è a stretto contatto con i bambini; li aiuta a mangiare, gioca con loro e li accompagna al bagno. La donna è una “borsista”, seguita da una cooperativa e fa parte di un progetto assistenziale della Asl che eroga, per l’appunto, borse terapeutiche nei confronti di persone disabili, occupandole presso gli uffici della pubblica amministrazione e nelle scuole del territorio. Dall’ufficio di segreteria della scuola, la situazione viene definita “non allarmante, in quanto trattandosi di meningite batterica non c’è il rischio di contagio”. E per avvalorare questa tesi, ancora dalla scuola, viene spiegato che “dal momento in cui è stato confermato che si trattava di meningite di origini batteriche, non è stato necessario procedere alla profilassi nei confronti di tutte le persone che sono state a contatto con l’inserviente, in quanto non esistono rischi di contagio”. Alla Asl 4 di Terni dicono che “non abbiamo ancora ricevuto la notifica da parte dell’azienda ospedaliera”, ma confermano di essere a conoscenza del caso di meningite. Il fatto che non sia stata fatta la profilassi ha messo tuttavia in allarme tantissimi genitori dei bambini che frequentano la scuola materna dove si è verificato il caso di meningite. Qualcuno di loro sarebbe andato addirittura presso la caserma dei carabinieri per segnalare il fatto e per chiedere l’intervento delle autorità. “Sarà anche un caso ma proprio in queste ore – spiega un genitore – un paio di bambini che sono stati a contatto con l’inserviente colpita da meningite, hanno l’otite, che a quanto ci risulta è una patologia ‘collaterale’ della meningite stessa”. Insomma timori ed apprensioni non mancano e i cittadini vorrebbero essere rassicurati, non solo a parole ma anche attraverso i fatti. “Ci vuole tanto – si chiedono in molti - a somministrare gli antibiotici previsti dal protocollo sanitario alle persone che sono state a contatto con la signora?”. Poi c’è chi fa riferimento all’altro caso di meningite che nei giorni scorsi si è registrato a Terni. Anche se la situazione sembra essere molto diversa in quanto il 12enne ternano colpito, ha contratto la meningite meningococcica, che sarebbe molto più contagiosa di quella batterica.
1/2/2011 ore 5:25
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